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Idee per il menù di Capodanno? Ecco la nostra proposta tutta siciliana

Capodanno – Foto di Roman Samborskyi – Shutterstock

Passato il Natale, quasi tutti si preparano a salutare il nuovo anno con il tradizionale cenone e pranzo di Capodanno. Siete anche voi tra quelli ancora indecisi su cosa preparare e state cercando dei consigli? Vi proponiamo alcune ricette per un menù siciliano tradizionale, in grado di accontentare tutti, sia al cenone che a pranzo.

La caponata

Caponata di melanzane – Foto di CustonaciWeb

L’apoteosi degli odori, colori e sapori si raggiunge nella famosa caponata di melanzane dove l’uso dello zucchero e dell’aceto conferisce a questo piatto quel sapore agrodolce, di derivazione araba, che lo rende unico. Di provincia in provincia, ma anche di famiglia in famiglia, ognuno ha la sua ricetta. È uno dei contorni più famosi della cultura culinaria nostrana. Facile da preparare.

Polpettine di ricotta e caciocavallo

Polpette di ricotta – Foto di MariaKovaleva – Shutterstock

Da sempre le polpettine sono un piatto che mette d’accordo tutti in famiglia, grandi e piccini. Quelle di ricotta e caciocavallo siciliano  sono un piatto alternativo perché tra gli ingredienti non compare la carne. Saporite e leggere, si preparano senza cuocere alcun ingrediente, vanno solamente cucinate al forno. Ottime accompagnate da verdure crude o cotte.

Timballo di riso e melanzane

Timballo di riso – Foto di Angela Badalucco

Si tratta di un primo piatto ricco e gustoso che, tuttavia, è composto da ingredienti abbastanza semplici. Le melanzane sono un grande classico della cucina siciliana e le troviamo in tante declinazioni culinarie perché, per la loro versatilità, si prestano a molte preparazioni. Il timballo può essere condito con il sugo rosso di solo pomodoro oppure sugo con la carne, ma può essere anche bianco. In questo caso spesso il riso non è bollito ma cotto come un risotto, anche con l’aggiunta di zafferano e condito con uova sbattute, con parmigiano, mozzarella, o altro formaggio filante. Immancabile è la componente filante della ricetta. Qualunque sia la scelta del condimento del riso, univoca è la preparazione dell’involucro, il contenitore, cioè le melanzane fritte.

Penne al pistacchio di Bronte

Penne al pistacchio – Foto di Marysckin – stock.adobe.com

Un primo piatto veloce e super gustoso che stupirà ospiti e familiari. Le penne (pennette, rigatoni, fusilli), al pistacchio di Bronte e pancetta, oltre che appagare la vista e l’olfatto, sono in grado di soddisfare il palato di grandi e bambini. Una ricetta sfiziosa e originale, piatto tipico delle pendici dell’Etna, dal sapore unico, che si prepara in pochi e semplici passaggi. Non per questo poco appetitoso, tutt’altro, è uno di quei piatti di cui, una volta assaggiato, non si riesce più a fare a meno.

Lenticchie e cotechino

Da nord a sud dell’Italia, sia che vi troviate in alta montagna o vediate il mare dalla finestra è impossibile sfuggire al rito del cotechino con le lenticchie, durante il tradizionale cenone di capodanno. Una tradizione che si avvale dell’unione del legume, il più antico ad essere stato coltivato nella storia, a quel salume di tradizione italiana che è il cotechino. Le lenticchie, secondo la tradizione, sono simbolo della prosperità e ricchezza, tanto che già gli antichi Romani, nel cenone del 31 Dicembre, ne regalavano una borsa piena, con l’augurio che si trasformassero in monete sonanti. E anche se ciò non avveniva erano comunque una vera ricchezza per chi aveva bisogno di mettere qualcosa in pentola visto il loro alto valore nutritivo.

Baccalà

Baccalà alla siciliana – Foto di CustonaciWeb

Il baccalà è un alimento ricco di proteine, nutriente e con poche calorie. Si trova in ogni periodo dell’anno essendo un alimento conservato, sotto sale o essiccato, nei paesi nordici dove si pesca il merluzzo. Quindi abbiamo sia il baccalà che lo stoccafisso. Cucinato alla siciliana è un secondo piatto saporito, leggero e sempre buono, con l’aggiunta di fette di buon pane casereccio è un ottimo piatto unico.

Sfincie trapanesi

Sfincie – Foto di CustonaciWeb

Le sfincie, i dolci tradizionali dell’Immacolata, come per tutti i piatti e i dolci siciliani, presentano molte varianti di paese in paese. Questa è la classica ricetta trapanese. Sono delle piccole frittelle di farina e patate tipiche della zona. Il loro nome deriva dal latino “spongia” cioè spugna, a indicare la loro particolare sofficità. All’interno dell’impasto viene aggiunto il succo e la scorza grattugiata dell’arancia che gli conferiscono un gusto e una fragranza che fanno sentire subito l’atmosfera della festa. È tradizione prepararle la vigilia dell’Immacolata, quando le famiglie si riuniscono per stare insieme e giocare a carte, a tombola o a tre sette, fino a tarda notte e il rito si ripete alla vigila di Natale e di Capodanno.

Le Graffe

Foto di Carla Calvino

La varietà di dolci che ogni mattina si possono trovare nelle vetrine dei bar e delle pasticcerie siciliane è sbalorditiva. Un trionfo di colori e profumi che già dalle prime luci dell’alba inebriano le viuzze dei borghi e delle città dell’isola. Tra i dolci saltano agli occhi, in bella vista, quei bocconcini traboccanti ricotta da ogni lato, morbidi e invitanti, spumeggianti e innevati di zucchero a velo: le graffe con ricotta, un dolce tipico della città di Trapani, una vera bomba di sapore e calorie che non ha nulla da invidiare ai più famosi cannoli e cassata.

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