Storie

Il pane più buono d’Italia è prodotto in Sicilia in un borgo abbandonato dove l’unico abitante è un giovane panettiere

In provincia di Caltanissetta c’è un piccolo paese, il Borgo Santa Rita, che ha subito negli anni il fenomeno dell’emigrazione che ha svuotato le case di quel tessuto umano che dà vita alle cose. Ma la famiglia di Maurizio Spinello non ha seguito il destino degli altri abitanti. Infatti, il suo papà, quando negli anni sessanta cominciò lo spopolamento del Borgo Santa Rita, rimase in paese, con altri pochissimi, e continuò a fare l’allevatore di mucche. Ma quell’attività da sola non era sufficiente per i bisogni della famiglia e per questo la sua mamma cominciò a fare il pane in casa per venderlo insieme al latte e alle uova. Maurizio ha continuato quell’attività di panificazione, intrapresa dalla sua mamma, producendo il pane più buono che possa esistere.

Il pane di una volta, potremmo dire che ti regala quei profumi e quei sapori antichi che ti fanno tuffare nel passato dove pane e natura è un binomio vincente. Nel paese fantasma, tra case disabitate e quasi ridotte in rovina, si sente quel profumo di pane, di forno acceso, di calore umano.

Maurizio produce un pane biologico buonissimo, senza fare ricorso ad additivi, solo sostanze naturali. Lievito madre, impasto a mano, materie prime del territorio.

E come nelle favole questa storia ha avuto un lieto fine. Maurizio, oggi é conosciuto in tutto il mondo per il suo pane a testimonianza che, credere nel proprio territorio e nelle sue potenzialità, con tanto sacrificio, passione e continuità, alla fine pagano.

Clicca qui per visitare il sito internet del forno Santa Rita

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