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Dopo 50 anni in Sicilia si ritorna a coltivare il cotone ed è amore con i marchi d’Alta Moda

Riscoprire le coltivazioni tradizionali, ritornare alle colture ecosostenibili è la scommessa che ha lanciato Manlio Carta nella sua azienda agricola “Santiva”, a Pollina, in provincia di Palermo.

L’attenzione all’ambiente, la tendenza dell’alta moda a cercare tessuti sempre più naturali, la natura del terreno siciliano, tendenzialmente argilloso, con quel giusto apporto di umidità necessaria alle coltivazioni di cotone, ha fatto sì che ritornasse, la coltivazione dell’Oro Bianco, là dove era stata, prima di cedere il passo alle fibre sintetiche e prima di aprirsi ai mercati esteri, rimettendo in moto un’economia circolare all’insegna della qualità.

Piantagione di Cotone – Foto di form PxHere

I produttori di questa importante fibra si sono spesi per ottenere la certificazione OCS, a garanzia di un prodotto biologico. E’ stato un successo inaspettato e molte aziende d’alta moda, sia estere che italiane, sono diventate clienti affezionati. Oggi “Santiva” ha molta richiesta che quasi quasi non riesce a soddisfare. Ed ecco che nasce, naturale conseguenza, l’idea di cercare e coinvolgere altre aziende, riunirsi in cooperative e ripristinare questa produzione biologica per affrancarsi dall’importazione e soprattutto creare lavoro.

“I risultati sono stati incoraggianti, con un cotone di qualità elevata. Oggi abbiamo cento ettari distribuiti nei comuni di Castelbuono, Pollina, Marina di Tusa, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Monreale, Partinico e Calatafimi”.– queste le parole di Manlio Carta, che già aveva operato all’estero nel settore prima di ritornare in Sicilia, in un’intervista fatta da Valerio Musumeci per Focus Sicilia.

La coltivazione del cotone non richiede particolari attenzioni o procedure articolate: si semina a Marzo , richiede di essere irrigato settimanalmente e si raccoglie a Settembre. Un raccolto davvero soddisfacente tanto che per ettaro si arriva a raccoglierne anche 2000 chili e il prezzo è determinato dall’andamento delle quotazioni in borsa.

Ciliegina sulla torta, di rilevante importanza, la possibilità di utilizzare un impianto di sgranatura a Castel di Tusa, che l’imprenditore, avveduto, ha rilevato per metterlo a disposizione di tutti i coltivatori che hanno aderito alla filiera.

Storia del cotone e sua diffusione

La maggior parte della produzione oggi si ha negli Stati Uniti anche se la miglior qualità, determinata dal clima, si trova nelle regioni come India, Pakistan, Egitto e Russia. Sicuramente fu l’India a trasformare questa pianta, da pianta ornamentale a pianta per ricavarne filati da commercializzare. In Europa si affermò grazie alle coltivazioni diffusesi nel meridione d’Italia, tra Calabria, Puglia e Sicilia. Furono gli Arabi a introdurre la coltivazione del cotone in Sicilia che chiamarono “qutun”.

E allora l’Italia, in Europa, balzò al primo posto per la qualità del prodotto, già nel Cinquecento. Ma la storia e l’economia si intrecciano con i commerci e sottostanno ai costi della manodopera. La concorrenza e l’arrivo delle fibre sintetiche portarono al declino di questo oro bianco e piano piano, sul finire degli anni settanta, scomparvero le coltivazioni. Oggi si ritorna a sperare.

5 Commenti

  1. Salve, anche io sarei interessata a piantare cotone, era un attività che facevano i miei avi.. e sarebbe bello riportarla in vita. Sono in provincia di Agrigento..mi fate sapere come funziona?

  2. CBC azienda agricola
    Abbiamo qualche ettaro di terreno che vorremmo adibire alla coltivazione del cotone. Operiamo sulla fascia costiera della prov di Ragusa in modalità bio.

  3. Concetta Di Modica 6 Settembre 2022 ore 14:46. Buongiorno Ho al circa quattro ettari di terreno è vorrei coltivarli a cotone, come posso fare per unirvi a voi, è avere delle informazioni? Grazie se potreste darmi delle risposte

  4. Buongiorno, complimenti. Come posso fare per unirvi a voi? Vorrei tanto coltivare il cotone.

  5. Buon giorno
    Ho un piccolissimo pezzo di terreno 2000 mq nella conca d’oro , potrei pensare di fare una coltivazione di cotone?

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