Granita ai Gelsi Neri. Specialità della tradizione siciliana
La granita di gelsi neri racchiude il sapore dell’estate siciliana: un colore intenso, una dolcezza naturale e quella lieve nota acidula che rende ogni cucchiaiata fresca e profumata. Con pochi ingredienti e un po’ di pazienza durante il congelamento, si può preparare anche in casa e servire a colazione con la brioche col tuppo oppure come dessert.
La granita siciliana, dalle neviere alle tavole estive
La storia della granita in Sicilia è legata all’antico impiego della neve conservata nelle neviere e trasformata, nel corso dei secoli, in preparazioni dalla consistenza sempre più morbida. Le schede dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Siciliana ricordano questo legame tra neve, frutta, zucchero e cultura del territorio. Tra i gusti più caratteristici, quello ai gelsi neri conserva un posto speciale nelle colazioni e nelle merende estive dell’Isola.
Perché scegliere gelsi neri maturi
I gelsi neri regalano alla granita un colore profondo e un gusto pieno, dolce ma vivace. Sono frutti molto delicati: vanno raccolti quando si staccano facilmente dal ramo, sistemati senza schiacciarli e lavati con cura. I gelsi bianchi hanno invece un sapore più tenue e naturalmente dolce, meno adatto al risultato previsto da questa ricetta.
Il gelso è presente anche nel racconto di Tisbe e Piramo, narrato da Ovidio nelle Metamorfosi: una leggenda che lega il colore scuro dei frutti alla tragica storia dei due giovani innamorati.

Granita ai Gelsi Neri
Ingredienti
- 140 ml di acqua
- 150 g di zucchero
- 400 g di gelsi neri
- 1 Cc Il succo di mezzo limone
Istruzioni
- Se avete l'opportunità andate personalmente a raccogliere i gelsi neri direttamente dall'albero. Scegliete i più maturi.
- Si riconoscono perché si staccano facilmente dal ramo. Poneteli con cautela in un cestino cercando di non sovrapporli per non rovinarli.
- Lavateli delicatamente sotto acqua corrente e metteteli in un colino a scolare.
- In un pentolino a fiamma bassa fate sciogliere lo zucchero nell’acqua, girandolo spesso, senza farlo arrivare al bollore. Lasciate raffreddare.
- Frullate i gelsi e setacciate il composto, unite lo sciroppo preparato con lo zucchero cui avrete aggiunto il succo di mezzo limone.
- Versate il composto ottenuto in un contenitore e ponetelo in freezer, avendo cura di mescolarlo con una forchetta ogni 20/30 minuti finché non avrete ottenuto una consistenza abbastanza morbida.
- La granita è pronta per essere servita e a piacere essere accompagnata con una fragrante e morbida "broscia cu tuppu".
Come ottenere una granita morbida senza gelatiera
Il passaggio decisivo è mescolare il composto con una forchetta ogni 20-30 minuti mentre congela. In questo modo si rompono progressivamente i cristalli di ghiaccio e la granita resta granulosa ma piacevolmente morbida. Il setaccio elimina semi e residui della polpa, mentre il succo di limone bilancia la dolcezza senza coprire il sapore dei gelsi.
Conservazione e servizio
La granita può restare nel congelatore in un contenitore ben chiuso. Prima di servirla, lasciatela ammorbidire per qualche minuto e lavoratela nuovamente con una forchetta. È ottima da sola, con qualche gelso fresco oppure con la tradizionale brioche col tuppo.
I gelsi neri sono la stessa cosa delle more di rovo?
No. I gelsi crescono sull’albero del gelso, mentre le more di rovo nascono sui rovi. Hanno forma simile, ma gusto e consistenza diversi.
Posso preparare la granita con gelsi surgelati?
Sì, purché siano stati congelati maturi e integri. Potete frullarli dopo un breve scongelamento e regolare la consistenza durante il passaggio in freezer.
Perché si aggiunge il succo di limone?
Una piccola quantità aiuta a bilanciare la dolcezza e rende più vivo il gusto dei gelsi senza trasformare il sapore della granita.
È necessario passare la polpa al setaccio?
È consigliato perché permette di eliminare i piccoli semi e ottenere una consistenza più fine e piacevole.
Ciao. Scusa ma la granita si può anche fare senza zuccheri