Coniglio “lardiato”: una ricetta tutta siciliana della tradizione contadina
Il coniglio lardiato è un secondo piatto rustico della tradizione contadina siciliana. Un tempo i conigli venivano allevati in casa e cucinati con ingredienti semplici, capaci di insaporire la carne e attenuarne il gusto deciso. Aglio, vino, pomodorini maturi e origano creano un condimento profumato e avvolgente. La cottura lenta permette alla carne di diventare morbida e di assorbire tutto il sapore della salsa.
Perché si chiama coniglio lardiato?
Contrariamente a quanto potrebbe suggerire il nome, nella preparazione del coniglio lardiato non viene utilizzato il lardo. Il termine indica il particolare condimento a base di aglio, pomodoro e origano con il quale viene insaporita la carne. Lo stesso accade nello sgombro lardiato, un’altra preparazione tradizionale nella quale il lardo non compare tra gli ingredienti.
Una ricetta della cucina contadina
La cucina contadina trasformava ciò che era disponibile in casa in pietanze saporite e sostanziose. Il vino, talvolta sostituito dall’aceto, aiutava ad attenuare il gusto intenso del coniglio. L’aglio e l’origano completavano il piatto con i profumi tipici della campagna siciliana. Il coniglio veniva rosolato nel tegame e poi lasciato cuocere lentamente nella salsa di pomodorini. È una preparazione che racchiude il carattere genuino delle ricette siciliane, nate dall’incontro tra ingredienti semplici e sapori decisi.
Come ottenere un coniglio morbido e saporito
Nella preparazione partenopea il lardo veniva battuto finemente e lasciato sciogliere nel tegame insieme al pomodoro, formando un condimento ricco e avvolgente. La salsa trapanese ne ricorda in parte l’aspetto e l’intensità, ma viene preparata con pomodorini, aglio, olio, origano e vino oppure aceto.
È possibile che, nel passaggio tra due tradizioni gastronomiche da sempre vicine, sia rimasto il nome “lardiato” anche dopo la scomparsa del lardo dagli ingredienti. La stessa particolarità si ritrova nello sgombro lardiato, un’altra specialità del territorio trapanese condita con una salsa simile.
Il segreto è tutto nel sughetto
La preparazione comincia nel mortaio, dove l’aglio viene pestato con un pizzico di sale fino a diventare una crema. Si aggiungono poi i pomodorini maturi, lasciando il condimento volutamente rustico.
Il coniglio viene prima rosolato nel tegame e poi sfumato con il vino. Quando si versa la salsa, il profumo cambia completamente: il pomodoro incontra la carne, l’origano sprigiona il suo aroma e il fondo di cottura comincia lentamente ad addensarsi. È proprio la cottura a fiamma bassa a rendere il coniglio morbido e saporito. Se il sughetto si restringe troppo, basta aggiungere poca acqua calda e continuare senza fretta.
Come portarlo in tavola
Il coniglio lardiato è ottimo caldo, ma dopo qualche ora di riposo diventa ancora più saporito. Si può servire con patate al forno, verdure di stagione o abbondante pane casereccio. Il pane, in questo caso, non è soltanto un accompagnamento: serve a raccogliere fino all’ultima goccia di sughetto. Lasciarlo nel piatto sarebbe davvero un peccato.

Coniglio “Lardiato”
Ingredienti
- 1300 g di pomodorini maturi
- 6 spicchi d'aglio
- Un coniglio già pulito
- 200 ml di vino
- Q.b. olio evo
- Q.b. sale
- Q.b. pepe
- Q.b. origano
Istruzioni
- Pestate nel mortaio l’aglio con un pizzico di sale creando una sorta di crema. Aggiungete i pomodori spellati e tagliati a pezzetti, continuate a lavorare con il pestello e aggiustate di sale.
- Tagliate il coniglio a pezzetti, salatelo e ponetelo in una padella senza olio a tostare qualche minuto. Fatto ciò, aggiungete un filo d'olio evo e continuate soffriggendo. Quando la carne sarà ben rosolata, sfumate con il vino e aggiungete il pesto di aglio e pomodorini. Insaporite con il pepe e con abbondante origano.
- Fate cuocere il tutto a fiamma bassa avendo cura che la carne non si attacchi al fondo della padella. Se il sughetto si restringe troppo aggiungete dell'acqua di tanto in tanto.
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Il coniglio lardiato contiene lardo?
No. Il nome si riferisce al condimento usato per insaporire la carne.
Si può sostituire il vino con l’aceto?
Sì. L’aceto dona alla preparazione un gusto più deciso e leggermente acidulo.
Come rendere morbida la carne?
Cuocetela lentamente a fiamma bassa, aggiungendo poca acqua calda se la salsa si restringe troppo.
Come si conserva?
Si conserva in frigorifero, dentro un contenitore chiuso, per un massimo di due giorni.
Si può preparare in anticipo?
Sì. Preparato in anticipo diventa ancora più saporito perché la carne assorbe meglio il condimento.
