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Le “busiate” trapanesi, la pasta simbolo dell’enogastronomia siciliana

Foto di CustonaciWeb

Le “busiate” sono una tipologia di pasta tipica della provincia di Trapani, dalla particolare forma arricciata, eletta dai più a simbolo della straordinaria tradizione enogastronomica siciliana. Sono fatte con sola semola di grano duro e acqua, hanno una caratteristica forma a spirale che oggi troviamo nei laboratori di pasta fresca e in tutte le ristorazioni e gastronomie trapanesi.

In cerca di qualcuno che potesse dirci di più sulle busiate, siamo andati a Custonaci per intervistare la signora Mimma Sottile che insieme alla nuora apre le proprie porte di casa ai turisti che vogliono apprezzare le tipicità gastronomiche locali del suo Home Restaurant.

“L’origine del nome busiate, – ci spiega Mimma, – deriva forse dal buso, un particolare ferro da maglia che, viene adoperato per lavorare la lana e il cotone. Un’altra ipotesi, associa il termine busiate al busio, il fusto dell’Ampelodesmos mauritanicus, ovvero della disa, una graminacea tipica della macchia mediterranea che i contadini utilizzavano anticamente per legare i fasci di spighe e che le donne del posto ancora oggi utilizzano per dare la tipica forma arricciata alla pasta. Grazie alla sua forma in grado di trattenere un corposo condimento – prosegue la nostra intervistata- le busiate si prestano ad essere condite con il classico pesto alla Trapanese, la salsa di pomodoro fresco, o il sugo di pesce spada o con stufato di salsiccia”.

Busiate trapanesi

Le busiate sono fatte con sola semola di grano duro e acqua, hanno una caratteristica forma a spirale che oggi troviamo nei laboratori di pasta fresca e in tutte le ristorazioni e gastronomie trapanesi. Le nostre mamme abitualmente facevano “i gnocculi” più semplici da preparare. Comunque per chi si cimenta a farle a casa si riescono a fare, con discreto successo, usando uno stecchino per spiedini.
Preparazione 30 min
Cottura 10 min
Portata Primi
Cucina Siciliana
Porzioni 5 Porzioni

Ingredienti
  

  • 400 g di semola di grano duro
  • Q.b. acqua
  • Q.b. sale

Istruzioni
 

  • Disponete la semola sul tavolo, aggiungete il sale e poi l’acqua, poco alla volta, e iniziate a impastare.
  • Quando si è ottenuto un panetto liscio e omogeneo lasciatelo riposare, avvolto nella pellicola, per almeno 30 minuti.
  • Staccate poi una pallina di impasto, stendetelo sul piano infarinato ricavandone dei bastoncini di circa 12 cm.
  • Create, con un movimento “di scivolamento” in diagonale, un lungo ricciolo avvolgendo il bastoncino di pasta intorno a uno stecchino per spiedini, ottenendo la tipica forma a spirale.
  • Sfilate la busiata e lasciatela ad asciugare su un vassoio o su un tovagliolo infarinato.
  • Oltre che a condirle col pesto alla trapanese, la creatività delle nostre donne, e non solo, le ha fatte sposare con i prodotti e le risorse del nostro territorio. Le vogliamo con pesto di zucchine, o con ragù di tonno? Oppure con pistacchi e gamberi o ancora con melanzane, pesce spada e pecorino? Tutti condimenti che esaltano la rusticità delle busiate.

Note

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