L’origano siciliano è una delle erbe aromatiche più profumate e salutari del mondo
Dalla macchia mediterranea alla tavola, storia, usi e proprietà di una pianta simbolo della cucina siciliana.
Tra le spezie e le erbe aromatiche più usate nella cucina siciliana, al primo posto c’è senza dubbio l’origano. In dialetto siciliano si chiama “riano” ed è una pianta aromatica spontanea, tipica della macchia mediterranea. Il suo habitat naturale comprende le zone collinari con terreni sabbiosi e quelle montagnose, fino a 2.000 metri. L’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali include l’origano siciliano. Questa specie autoctona deve le sue peculiarità e caratteristiche all’unicità del territorio siculo.
L’origano nella storia e in cucina
Da secoli l’uomo conosce l’origano come pianta aromatica e lo usa in cucina, negli unguenti e nei rimedi. Un tempo adornava gli sposi nel giorno del matrimonio. Gli Egizi lo utilizzavano per massaggiare il corpo dopo il bagno e per conservare le mummie. Nel Medioevo gli uomini calvi si massaggiavano il cuoio capelluto con l’olio di origano, perché credevano favorisse la ricrescita dei capelli.
In cucina l’origano insaporisce sia i piatti di carne sia quelli di pesce. La varietà siciliana ha un aroma e un gusto molto intensi, capaci di dare alle pietanze un tocco speciale. L’abbinamento ideale è con l’olio extravergine d’oliva. Insieme formano il salmoriglio, ottimo per condire insalate, grigliate e arrosti. Nel Trapanese l’origano è anche protagonista di una pizza particolare: l’origanata, chiamata “rianata” in dialetto. La ricetta impiega ingredienti “poveri” come pomodoro, acciuga, olio extravergine d’oliva, pecorino e origano. Il risultato è molto gustoso e profumato.

Le proprietà dell’origano
Oltre che per il suo aroma, l’origano è apprezzato anche per le proprietà racchiuse nelle foglie e nelle sommità fiorite. È ricco di sostanze antiossidanti e contiene un olio essenziale noto per la sua attività antibatterica e antinfiammatoria. Nella tradizione popolare veniva preparato in infusione dopo i pasti, per favorire la digestione e alleviare il gonfiore, oppure durante i mesi più freddi per le sue qualità balsamiche. Questi usi spiegano perché un tempo l’origano fosse conservato in casa non soltanto come spezia, ma anche come semplice rimedio domestico.
Quando si raccoglie l’origano?
Il momento migliore è l’inizio della fioritura, durante una giornata asciutta. In questo periodo foglie e sommità conservano un aroma più intenso.
Come si essicca l’origano in casa?
Riunite i rametti in piccoli mazzi e appendeteli capovolti in un luogo asciutto, ombreggiato e ben ventilato. Quando saranno friabili, separate foglie e fiori dai gambi.
Come si conserva l’origano essiccato?
Conservatelo in un barattolo ben chiuso, lontano da luce, calore e umidità. Per preservarne il profumo, è preferibile sgranarlo solo quando serve.
Quanto dura l’aroma dell’origano secco?
Se conservato correttamente, mantiene un buon profumo per circa un anno. Con il tempo resta utilizzabile, ma perde gradualmente intensità.
