La Pizza Fritta siciliana: lo street food semplice e sfizioso che conquista al primo assaggio

Pizza Fritta siciliana
Ingredienti
Per l'impasto
- 500 g di farina di grano duro
- 12 g di sale
- 11 g di lievito fresco
- 350 ml di acqua
Per il condimento
- 400 g di passata di pomodoro
- 3 spicchi d'aglio
- 3 acciughe sott'olio
- Q.b. formaggio grattugiato
- Q.b. origano
- Q.b. olio evo
- Q.b. sale e pepe
Istruzioni
- Sciogliete il lievito di birra in acqua a temperatura ambiente o appena tiepida e aggiungete la farina. Impastate e quando il composto diventa omogeneo, aggiungete il sale, coprite e tenete al caldo. Lasciate lievitare fino al raddoppio.
- Preparate un soffritto con aglio e acciughe, unite la passata di pomodoro, il sale, il pepe. Riprendete in mano l’impasto e dividetelo in panetti. Appiattite i panetti e friggeteli in abbondante olio caldo fino a doratura. Per evitare che in cottura si gonfino troppo, fate qualche buchino con la forchetta da entrambi i lati.
- Schiacciate leggermente le pizzette e mettete sopra il condimento. Finite con una manciata di formaggio grattugiato e una spolverata di origano fresco.
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Perché la pizza fritta è lo street food perfetto
La forza della pizza fritta sta nella sua semplicità: pochi ingredienti, una lievitazione non troppo lunga e una cottura rapida in padella, senza bisogno di un forno. Proprio per questo, in origine, veniva venduta per le strade già pronta da mangiare al volo, calda e fragrante, avvolta in un foglio di carta.
È un piatto che si presta bene anche oggi a momenti conviviali informali: perfetto da preparare in grandi quantità per una festa in giardino, un aperitivo o una merenda robusta.
Il segreto per una pizza fritta soffice e dorata
Il punto di forza di una buona pizza fritta è l’equilibrio tra l’esterno croccante e dorato e l’interno morbido e alveolato. Per ottenerlo, l’impasto deve lievitare fino al raddoppio del volume, in un luogo caldo e al riparo da correnti d’aria.
Durante la frittura, l’olio deve essere ben caldo ma non fumante: se la temperatura è troppo bassa, la pizzetta assorbirà più olio e risulterà unta; se è troppo alta, rischia di scurirsi fuori restando cruda dentro. Bucherellare leggermente l’impasto con una forchetta aiuta a evitare che si gonfi troppo durante la cottura.
Le varianti della pizza fritta siciliana
Non esiste un’unica ricetta della pizza fritta: ogni zona della Sicilia ha la propria tradizione. Nel trapanese e nel palermitano è diffusa la versione con pomodoro, aglio, acciughe, origano e pecorino, come quella di questa ricetta. In altre zone dell’isola, come nel catanese, si trova invece una versione a forma di calzone, farcita con formaggio e acciughe salate prima di essere fritta e chiusa a mezzaluna.
Tra le varianti più amate ci sono anche quelle con caciocavallo, mozzarella filante o ricotta fresca, mentre per un tocco più goloso c’è chi la ricopre di zucchero e cannella, trasformandola in un dolce da fine pasto.
Si può preparare in anticipo?
L’impasto può essere preparato in anticipo e lasciato lievitare in frigorifero per alcune ore, coperto con pellicola: in questo modo la lievitazione rallenta e si può friggere la pizza fritta al momento del bisogno, magari poco prima di servirla in tavola. Il condimento a base di pomodoro può essere preparato con un giorno di anticipo e conservato in frigorifero in un contenitore chiuso.
Come conservare la pizza fritta
La pizza fritta va gustata preferibilmente appena pronta, quando è ancora calda e croccante. Se avanza, può essere conservata in frigorifero per un giorno, in un contenitore chiuso, e riscaldata brevemente in forno o in padella per ridare croccantezza alla superficie. Sconsigliato l’uso del microonde, che tende a renderla gommosa.
Altri street food siciliani da provare
Se vi è piaciuta la pizza fritta, la tradizione siciliana dello street food ha molto altro da offrire: dallo sfincione palermitano, soffice e condito con cipolle e acciughe, al pane cunzato, la versione più semplice e povera del pane condito. Da provare anche le panelle, le frittelle di farina di ceci tipiche di Palermo, perfette da gustare tra due fette di pane.
Qual è l’olio migliore per friggere la pizza fritta?
È consigliabile utilizzare un olio adatto alle alte temperature, come quello di arachidi. Il suo sapore delicato non copre quello dell’impasto e del condimento.
A quale temperatura deve arrivare l’olio?
La temperatura ideale è compresa tra 170 e 175 °C. Se non avete un termometro da cucina, immergete nell’olio un piccolo pezzo d’impasto: deve risalire subito in superficie formando delle bollicine, senza scurirsi rapidamente.
Si può congelare l’impasto della pizza fritta?
Sì, preferibilmente dopo la prima lievitazione. Dividetelo in porzioni e riponetelo in contenitori o sacchetti adatti. Prima dell’utilizzo, lasciatelo scongelare lentamente in frigorifero e poi riportatelo a temperatura ambiente.
Si possono usare altre farine per preparare la pizza fritta?R: Sì, la farina di grano duro può essere sostituita, in tutto o in parte, con farina 0 oppure 00. Per mantenere un gusto più rustico e una buona consistenza, si può anche preparare una miscela composta da metà farina di grano duro e metà farina 0. D: Quanto devono essere grandi le pizzette prima della frittura?
Dei dischi di circa 10-12 centimetri risultano semplici da friggere e da girare. È importante non stendere l’impasto troppo sottile, così da conservare un interno morbido e soffice.
Il condimento va aggiunto prima o dopo la frittura?
Nella versione siciliana aperta, il condimento viene generalmente distribuito sulla pizza subito dopo la frittura, quando è ancora calda. Il calore aiuta il formaggio a sciogliersi leggermente ed esalta i profumi di origano e acciughe.
