La ricetta del dolce simbolo del Carnevale: tutti i segreti per chiacchiere leggere e friabili
Le chiacchiere di carnevale sono uno dei dolci più amati e riconoscibili della tradizione italiana. Conosciute con nomi diversi a seconda della regione — bugie, frappe, cenci, sfrappole, frittole, crostoli — hanno tutte una cosa in comune: leggerezza, friabilità e profumo di festa. Nei mesi invernali, la loro presenza nelle vetrine dei panifici e delle pasticcerie è un segnale chiaro: il Carnevale si avvicina. L’atmosfera cambia, si fa più allegra, e ogni morso diventa una piccola magia capace di riportare subito a colori, maschere e risate.
Le chiacchiere di carnevale siciliane si distinguono per la loro estrema friabilità. La sfoglia viene tirata sottile, fritta in olio caldo fino a diventare leggera e croccante, quindi spolverata con zucchero a velo. Accanto alla versione più tradizionale, non manca quella ricoperta di cioccolato fondente, amata soprattutto dai più golosi. Il segreto sta tutto nell’equilibrio: una buona lavorazione dell’impasto, la giusta temperatura dell’olio e una frittura veloce permettono di ottenere chiacchiere asciutte, dorate e irresistibili.
Nell’Antica Roma esistevano i frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale preparati in occasione dei Saturnali e dei Baccanali, feste dedicate all’eccesso e alla libertà. Con il declino del mondo romano e l’affermarsi del Cristianesimo, queste tradizioni non scomparvero, ma vennero progressivamente rilette.
Nel Medioevo, l’usanza della frittura sopravvisse nelle feste dei folli e, in ambito cristiano, venne infine ricondotta al periodo di Carnevale, come ultima grande celebrazione prima dell’inizio della Quaresima.

Chiacchiere di carnevale
Ingredienti
Per l'impasto
- 450 g di farina 00
- 50 g di zucchero
- 80 ml di olio tiepido
- 200 ml di vino tiepido
Per friggere e decorare
- Un litro di olio di semi di girasole
- Q.b. di zucchero a velo
Istruzioni
- In una spianatoia versate la farina, aggiungete lo zucchero e unite bene le due polveri.
- Versate a filo l’olio e il vino riscaldati e impastate fino a ottenere un composto morbido e compatto. Se occorre integrate con qualche cucchiaiata di acqua tiepida. Aggiungete una punta di sale e lasciate riposare una mezz’oretta.
- Riprendete in mano il panetto e, tagliando tante striscioline, passatele nella macchinetta per tirare la pasta ricavandone sfoglie sottili. Successivamente tagliatele con una rondella e divertitevi a dare le forme più particolari.
- Intanto scaldate l’olio, fate la prova stuzzicadenti per vedere se ha raggiunto la giusta temperatura, versate le chiacchiere un po’ alla volta raccogliendole con un mestolo forato non appena sono dorate d’ambo i lati. Passatele su carta assorbente.
- Le chiacchiere sono belle e buone già così, ma con una spolverata abbondante di zucchero a velo saranno più belle e più buone. Non ci sono chiacchiere che tengano!