Dolci

I segreti della Frutta Martorana: la ricetta autentica per creare piccole opere d’arte

In passato, la produzione di dolci come la frutta martorana era quasi esclusivamente appannaggio dei monasteri. Le monache li creavano soprattutto in occasione di visite di personaggi illustri o per la vendita attraverso la “ruota”, un sistema che permetteva di ricevere donazioni o vendere dolci senza contatti diretti con il pubblico. I proventi ottenuti servivano come fonte di sostentamento per il monastero, contribuendo al mantenimento delle religiose e delle attività caritative dell’istituzione.

L’origine della frutta martorana

La frutta martorana è il dolce che più rallegra le vetrine dei pasticcieri siciliani durante l’autunno, soprattutto in occasione della Festa di Ognissanti e del Giorno dei Morti. Questa dolce tradizione, le cui origini risalgono al Medioevo, nasce all’interno del Monastero della Martorana a Palermo, dove le monache benedettine iniziarono a preparare, secondo la leggenda, questi dolci per abbellire i loro alberi e affascinare i visitatori con la loro bellezza e accuratezza.

L’arte casalinga della frutta martorana

Oggi, nelle case siciliane, mamme e nonne si dedicano con passione alla preparazione della frutta martorana, per stupire grandi e piccini con queste creazioni incredibilmente realistiche. Seguendo tecniche tramandate di generazione in generazione, riproducono frutti e ortaggi con maestria, riuscendo a imitare alla perfezione dettagli, colori e sfumature. Questi dolci, grazie al loro realismo e alla cura nella lavorazione, rappresentano un esempio dell’arte dolciaria siciliana, capace di combinare estetica e gusto.

Le mandorle: un ingrediente simbolo della Sicilia

Le mandorle, ingrediente principale della pasta con cui viene modellata la frutta martorana, sono un prodotto tipico della Sicilia e del Sud Italia. Coltivate sull’isola da secoli, pregiate le mandorle di Avola, grazie al clima favorevole, rappresentano non solo la base di numerosi dolci siciliani ma anche un legame con il patrimonio agricolo e culturale della regione.

La frutta martorana: un dolce che mantiene viva la tradizione

Apprezzata anche dalle nuove generazioni, la frutta martorana continua a mantenere viva la tradizione siciliana e occupa un posto speciale tra le prelibatezze autunnali. Con il suo fascino e i suoi colori vivaci, è un dolce capace di rendere ogni tavola più festosa e contribuisce a portare un po’ della storia e della cultura siciliana in ogni casa.

Frutta Martorana

Frutta Martorana

La frutta Martorana è pasta di mandorle modellata e dipinta a mano in forme realistiche, lasciata riposare e asciugare prima della decorazione.
Preparazione 2 ore 45 minuti
Cottura 15 minuti
Riposo e asciugatura 4 days
Tempo totale 4 days 3 ore
Portata Dolci
Cucina Siciliana
Porzioni 30 Persone

Ingredienti
  

Per l'impasto

  • 250 g di acqua
  • Un kg di zucchero a velo
  • Un kg di mandorle macinate
  • 100 g di glucosio
  • 6 gocce di aroma di cannella
  • 4 gocce di aroma di mandorla amara
  • 4 gocce di aroma di vaniglia

Per decorare

  • Q.b. colori per alimenti
  • Q.b. gomma lacca alimentare
  • Q.b. zucchero a velo

Istruzioni
 

  • Mettete a scaldare una pentola con l'acqua, aggiungete lo zucchero e il glucosio. Girate continuamente finché si è sciolto lo zucchero e spegnete.
  • Versate dentro tale sciroppo le mandorle macinate, l'essenza di mandorla, di vaniglia e di cannella. Mescolate e versate il composto ottenuto, in una planetaria e lavoratelo finché non si raffreddi. Una volta raffreddato lasciatelo riposare per 24 ore. Trascorso tale tempo, riprendete la pasta di mandorle e impastatela su una spianatoia.
  • Lavorate per una decina di minuti in modo da renderla più morbida e malleabile e cominciate a creare le forme desiderate.
  • Se siete artisti e avete il bernoccolo dello scultore, create i vostri dolci a mano. Oggi con l'aiuto delle giuste formelle farete delle vere e proprie paste reali!
  • Ecco come procedere: inserite nelle forme la pellicola che vi agevolerà nella fuoriuscita della creazione. Con una porzione di impasto riempitene lo spazio; pressate bene in modo da non lasciare spazi vuoti e richiudete. Il frutto sarà, in dimensione tridimensionale, verosimile all'originale. Adesso tirate il tutto fuori dalle formelle e lasciate asciugare per almeno tre giorni.
  • Trascorso il tempo di asciugatura decorate colorando con i colori alimentari e inserendo tutti i particolari (foglie, piccioli, ecc.) che troverete in commercio, in negozi specializzati.
  • Sarete entusiasti delle vostre creazioni e avrete un prodotto genuino e fantastico.

Domande frequenti

Quanto deve riposare la pasta di mandorle?

La ricetta prevede 24 ore prima della modellatura.

Quanto devono asciugare le forme?

Almeno tre giorni prima della colorazione e della finitura.

Come evitare vuoti negli stampi?

Pressate bene l’impasto nelle formelle rivestite con pellicola.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Valutazione della ricetta




Back to top button