“U pisci r’ovu”: la frittata che salvava la cena in assenza del pesce, ma buonissima


Pesce d’uovo
Ingredienti
- Mezzo bicchiere di olio evo
- 6 uova fresche
- 2 spicchi d'aglio
- Un mazzetto di prezzemolo tritato
- 80 g di formaggio grattugiato
- 120 g di pangrattato
- Q.b. di sale e pepe
Istruzioni
- In una ciotola capiente rompete le uova e sbattetele aggiungendo sale e pepe. Versate l'aglio e il prezzemolo tritati. Integrate il formaggio e il pangrattato.
- Mettete sul fuoco una larga padella con una buona cucchiaiata di olio evo. Quando questo è caldo versate il composto, allargandolo bene nel fondo della padella.
- Quando comincia a diventare consistente e sta facendo la crosticina sul fondo, aiutandovi con due palettine di legno, arrotolate lentamente, sollevando il bordo da una parte, mentre il resto scivola a fare la crosticina dalla parte opposta.
- Così facendo la frittata si arrotola su se stessa, finché ha fatto tutta la sua crosticina ed è ben compatta.
- Appena è pronta toglietela dal fuoco, tagliatela a grosse fette e magari rimettetele in padella per far dorare le parti interne.
- Servite accompagnando con una buona insalata e due fette di pane casereccio.
U pisci r’ovu: ingegno della cucina povera
U pisci r’ovu racconta la capacità della cucina siciliana di trasformare ingredienti economici in piatti gustosi. Pur non contenendo pesce, come altre ricette popolari dai nomi evocativi, questa frittata arrotolata ha forma allungata e una crosticina dorata; esiste anche la versione dello stufato di pisci r’ovu al pomodoro.
Preparazione del composto
Rompete le uova in una ciotola capiente e sbattetele con sale e pepe. Unite aglio e prezzemolo tritati, formaggio e pangrattato, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo, abbastanza morbido da distendersi in padella ma non acquoso.
Come arrotolare la frittata
Scaldate l’olio in una padella larga, versate il composto e distribuitelo sul fondo. Quando la base comincia a formare la crosticina, sollevate lentamente un bordo con due palette e arrotolate la frittata, lasciando scivolare la parte ancora morbida verso la superficie calda.
Doratura finale e servizio
Continuate a girare il rotolo finché diventa compatto e dorato su tutti i lati. Togliete la frittata dal fuoco, tagliatela a fette spesse e, se necessario, rimettetele brevemente in padella per dorare le parti interne; servite con insalata e pane casereccio.
Perché si chiama pisci r’ovu se non contiene pesce?
Il nome significa pesce d’uovo e richiama la forma allungata che viene data alla frittata arrotolata.
Come evitare che la frittata si rompa?
Iniziate ad arrotolarla soltanto quando la base ha formato una crosticina stabile e procedete lentamente con due palette.
Quanto pangrattato bisogna aggiungere?
Unitelo gradualmente: il composto deve restare morbido, ma abbastanza consistente da mantenere la forma durante la cottura.
Con cosa si serve?
È ottimo con un’insalata di stagione e pane casereccio, oppure può essere completato con un sugo di pomodoro.
