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“U pisci r’ovu”: la frittata che salvava la cena in assenza del pesce, ma buonissima

U pisci r’ovu – Foto di Angela Badalucco

Cosa non sapevano fare le donne per rimediare e riuscire a trasformare qualsiasi ingrediente povero in gustosi piatti che, nel tempo, oltre a rappresentare in pieno la tradizione gastronomica siciliana, sono rimasti il simbolo della capacità di superare le difficoltà, senza piegarsi e senza arrendersi mai. Anche se si tratta di un piatto dove non c’è l’ingrediente nominato, come nella pasta con le sarde a mare, è una frittata davvero squisita.

Pesce d’uovo

La leggenda racconta che questo piatto venisse preparato dalle mogli dei pescatori quando i mariti tornavano a casa a mani vuote dalla pescata mattutina e dicevano loro, quasi a consolarli: “Oggi pisci r’ovu”! (Pesce d'uovo). Si tratta di una frittata cui viene fatta fare una bella crosticina nel fondo, viene arrotolata con abilità senza farla rompere. Nella forma ricorda vagamente quella oblunga di un pesce da cui prende il nome. "U pisci r'ovu", la frittata che salvava la cena in assenza del pesce, ma buonissima.
Preparazione 10 min
Cottura 10 min
Tempo totale 20 min
Portata Secondi
Cucina Siciliana
Porzioni 4

Ingredienti
  

  • Mezzo bicchiere di olio evo
  • 6 uova fresche
  • 2 spicchi d'aglio
  • Un mazzetto di prezzemolo tritato
  • 80 g di formaggio grattugiato
  • 120 g di pangrattato
  • Q.b. di sale e pepe

Istruzioni
 

  • In una ciotola capiente rompete le uova e sbattetele aggiungendo sale e pepe. Versate l'aglio e il prezzemolo tritati. Integrate il formaggio e il pangrattato.
  • Mettete sul fuoco una larga padella con una buona cucchiaiata di olio evo. Quando questo è caldo versate il composto, allargandolo bene nel fondo della padella.
  • Quando comincia a diventare consistente e sta facendo la crosticina sul fondo, aiutandovi con due palettine di legno, arrotolate lentamente, sollevando il bordo da una parte, mentre il resto scivola a fare la crosticina dalla parte opposta.
  • Così facendo la frittata si arrotola su se stessa, finché ha fatto tutta la sua crosticina ed è ben compatta.
  • Appena è pronta toglietela dal fuoco, tagliatela a grosse fette e magari rimettetele in padella per far dorare le parti interne.
  • Servite accompagnando con una buona insalata e due fette di pane casereccio.

Note

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