Come EravamoEnogastronomia

5 merende dei bambini siciliani di una volta che non troverete mai al supermercato

Un tempo, nei paesi siciliani, la merenda non arrivava da merendine confezionate o snack industriali. Bastava poco: un pezzo di pane, qualche ingrediente semplice e la fantasia delle mamme o delle nonne. Erano merende povere ma genuine, fatte con ciò che si trovava in casa o nella putìa del paese. Sapori semplici che molti ricordano ancora oggi con nostalgia. Non c’erano confezioni colorate o pubblicità in televisione, ma c’erano sapori veri, quelli che restano nella memoria per tutta la vita. Ecco 10 merende dei bambini siciliani di una volta.

1. Pane “fricato” con il pomodoro

Una delle merende più semplici e diffuse nelle case siciliane era il pane fricato con il pomodoro. Bastava un pomodoro maturo appena raccolto dall’orto: lo si strofinava sulla fetta di pane fino a colorarla di rosso, poi si aggiungeva un filo d’olio d’oliva e un pizzico di sale.

Era una merenda fresca, veloce e profumata, soprattutto nelle giornate estive quando i pomodori erano dolci e pieni di sapore. Un gesto semplice che ancora oggi fa pensare alla cucina di casa e ai pomeriggi passati a giocare fuori.

2. Pane fritto con lo zucchero

Tra le merende più semplici e amate dai bambini siciliani c’era anche il pane fritto con lo zucchero. Bastava prendere una fetta di pane raffermo, friggerla velocemente nell’olio e poi cospargerla con un po’ di zucchero. Il pane diventava croccante fuori e morbido dentro, con quel contrasto tra il sapore caldo del pane fritto e la dolcezza dello zucchero.

Era una merenda povera ma molto gustosa, preparata spesso in casa dalle mamme o dalle nonne, soprattutto quando il pane del giorno prima non si voleva buttare. Per molti bambini era una piccola festa, uno di quei sapori semplici che ancora oggi fanno tornare alla mente i pomeriggi dell’infanzia.

3. Pane e olio

Tra le merende più tipiche della tradizione contadina c’era pane e olio. Il pane veniva condito con un filo d’olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale. A volte si aggiungeva anche un po’ di origano o qualche oliva. Era una merenda genuina, fatta con prodotti della terra, che racconta molto della cucina semplice e autentica della Sicilia. Semplice, ma buonissimo.

4. Pane e Cremalba

Per molti bambini siciliani una delle merende più golose era pane e Cremalba. Bastava una fetta di pane e uno strato di quella crema dolce e morbida per trasformare una merenda semplice in qualcosa di speciale. La Cremalba nasce dalla trasformazione della pasta alle nocciole chiamata Giandujot, un composto dolce a base di nocciole e cacao che veniva inizialmente venduto in piccoli panetti. Con il tempo questa pasta venne resa più morbida e cremosa, diventando perfetta da spalmare sul pane.

Fu così che nacque la Cremalba, che in seguito sarebbe diventata la SuperCrema, considerata l’antenata della famosa Nutella. Per tanti bambini di una volta, però, quel nome rimane legato semplicemente a una merenda dolce e indimenticabile.

5. Biancomangiare

Tra le merende che molti bambini siciliani ricordano c’è anche il biancomangiare, uno dei dolci più semplici e antichi della cucina tradizionale siciliana. Preparato con latte, zucchero e amido, era spesso fatto in casa dalle mamme o dalle nonne.

Quando avanzava dal pranzo o dalla sera prima, diventava anche una merenda perfetta per i bambini. Fresco, delicato e leggermente profumato, era uno di quei dolci che si trovavano facilmente nelle case siciliane. Ancora oggi il biancomangiare è uno dei dolci della tradizione più amati, ma per molti resta legato soprattutto ai ricordi delle merende dell’infanzia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button