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Grani antichi di Sicilia, un patrimonio per tutta l’umanità nel rispetto della salute e della terra

Lo deve alla sua posizione geografica, nel cuore del mediterraneo e al suo clima se, da sempre, sin dai tempi dei romani, la Sicilia è una terra particolarmente adatta alla coltivazione del frumento. Infatti l’isola era chiamata granaio dell’impero Romano e dimora privilegiata della dea della fertilità.

Foto di form PxHere

Ancora grazie alla sua posizione geografica, nei secoli è stata una terra multiculturale, casa di popoli diversi, che l’hanno conquistata, dominata e amata. Già in primavera, si cominciano a vedere sterminati campi dorati, con le loro spighe di grano, che nelle giornate ventose, sembrano muoversi come le onde di un mare color oro.

Pe inseguire il boom economico si erano perdute tantissime varietà autoctone di grano a favore di varietà modificate per ottenere produzioni più abbondanti e convenienti. Tutto questo a scapito della genuinità e della biodiversità siciliana.

Negli ultimi anni alcuni agricoltori siciliani avveduti e con una maggiore consapevolezza e amore per la propria terra sono riusciti a riportare sul mercato molte varietà di grano autoctone dell’isola, un patrimonio che è stato apprezzato in tutto il mondo.

Le varietà di grani antichi iscritti Nel “Registro nazionale delle varietà da conservazione di specie agrarie e delle specie ortive” risultano iscritte in tutto 19 varietà, 16 di frumento duro e 3 di frumento tenero.
Le varietà di frumento duro sono la Timilia reste nere, Perciasacchi, Capeiti 8, Farricello, Tripolino, Timilia reste bianche, Scorsonera, Ciciredda, Paola, Urrìa, Russello, Gioia, Martinella, Biancuccia, Castiglione Glabro, e Bidì. Per quanto riguarda il frumento tenero, le cultivar sono la Maiorca, il Maiorcone e il Romano.

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L’importanza di scegliere le varietà di grani antichi siciliani

Questi frumenti non hanno subito alterazioni per mano dell’uomo, non sono lavorati a livello intensivo, e non subiscono trattamenti chimici. Sono meno raffinati e più nutrienti poiché vengono lavorati con macinazione a pietra. Apportano grossi benefici alla salute dell’uomo contribuendo a combattere il colesterolo, la glicemia e le malattie cardiovascolari. Sono ricchi di polifenoli, carotenoidi, tocoferoli e fibre.

E non è poco il rispetto ambientale e il riconoscimento al lavoro del piccolo produttore che coltiva la terra con amore e rispetto per essa.

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