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Arance siciliane: dal giardino degli dei alla tavola degli uomini

Secondo gli antichi greci, l’albero dei “frutti d’oro”, era stato portato in dote da Era in occasione del suo matrimonio con Zeus. Quest’ultimo, per paura che qualcuno potesse rubarne i preziosi frutti, li custodì in un giardino sorvegliato dal drago Ladone e dalle ninfe Esperidi. Racconta il mito che fu Eracle, aiutato dal titano Atlante, a rubare tre delle mele d’oro e a portarle dal regno degli dei alle tavole degli uomini.

Gli arabi, durante i secoli della loro dominazione, introdussero l’arancio in Sicilia come pianta ornamentale nei loro meravigliosi giardini. La loro coltivazione, da parte dei maestri giardinieri, favorita dal clima mite e dal fertile terreno, fece sì che la pianta si diffondesse presto e in maniera massiccia su tutto il territorio siciliano. Ancora oggi, i siciliani chiamano i terreni coltivati ad agrumi “giardini”. 

Arance – Foto di Marco Ossino – Shuttestock

L’arancio è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutacee e si distingue in arancio amaro e dolce. Il colore del suo frutto varia dal giallo all’arancione, fino al rosso, colore che contraddistingue l’Arancia Rossa di Sicilia, prodotto IGP che a sua volta si suddivide in Moro, Sanguinello e Tarocco. Queste varietà sono coltivate prevalentemente nella zona di Catania e Siracusa, dove risiede il segreto del loro colore e gusto. Le escursioni termiche della zona dell’Etna, infatti, stressando la pianta, inducono l’arancia a produrre le antocianine, pigmenti vegetali, responsabili della loro colorazione, dall’alta capacità antiossidante e antinfiammatoria.

Tra le varietà di arance bionde siciliane troviamo invece la Novellina, che anticipa tutte le altre nella maturazione arrivando a essere pronta per la raccolta già dai primissimi di novembre, la Washington Navel, eccellenza del territorio di Ribera, molto dolce e ottima per le spremute, la Bionda comune e la Valencia.

A prescindere dalla loro varietà, le caratteristiche benefiche delle arance sono molte e simili tra di loro. Come tutti gli agrumi, infatti, costituiscono una fondamentale fonte di vitamine C ma anche di vitamina A e molte del gruppo B. Riducono il rischio cardiovascolare, prevengono i calcoli renali, favoriscono l’assorbimento del ferro, sono fonte di numerosi antiossidanti, antinfiammatori e minerali.

Un vero e proprio frutto della salute dalle innumerevoli proprietà e benefici tanto da aver portato i greci a ritenerlo frutto degli dei.

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