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Il “panificio della solidarietà”. Ad Augusta, il cibo invenduto donato alle famiglie in difficoltà

Il cellulare ci sommerge di tante notizie, non sempre felici. Ogni tanto trovi, nello stesso strumento che sembra sia diventato il male di tutti i mali, un post, una storia di facebook, che ti scalda il cuore. Una notizia che ti fa venire il prurito alle mani. Vuoi saperne di più per diffonderla, farla conoscere!

Allora cerchi, telefoni, messaggi e finalmente ti risponde lei e ti spiazza subito per la sua voce cristallina, composta, matura: è Sharon, 28 anni. Le chiediamo di raccontarci meglio ciò che abbiamo già letto e capito. E si avverte subito la voglia di farsi conoscere perchè nel suo cuore c’è tanto che va oltre la professione.

Sharon Bandiera, del Panificio del Monte ad Augusta

Da quasi un anno Sharon ha aperto, ad Augusta, col suo compagno Alessio, il “Panificio del Monte”, un’attività di panificazione, gastronomia, salumeria e pizzeria. Insomma un posto dove trovare pane, pizzette, piatti allestiti all’interno del laboratorio stesso, tutto genuino, di giornata, pronto per chi ha voglia di trovare qualcosa di sfizioso, di buono; soluzioni preziose per chi ha voglia di farsi una coccola.

Prodotti destinati a una consegna a domicilio, da asporto o da consumare sul posto. Il panificio si trova nel Viale Epicarmo Corbino n 67 ad Augusta appunto. Leggiamo nella loro pagina facebook, un post che rivolgono alla lora clientela: “Ci basta guardarvi mentre le consumate al banco estremamente soddisfatti, in preda alla goduria ad ogni singolo morso, per essere certi di aver trovato il giusto modo di intendere la Rosticceria con la “R” maiuscola”. E ringraziano i clienti per le recensioni positive.

Sharon e Alessio, titolari del Panificio del Monte

Fin qui niente di particolare se non che alla fine della giornata i due ragazzi si ritrovano con della buona merce rimasta invenduta e la loro sensibilità non consente loro di sprecare tanto “ben di Dio”. Sanno bene, non per sentito dire, che oggi tante famiglie non sono in condizione di comprare neanche il solo “pane quotidiano” e, facendo proprie le parole del Padre Nostro, si adoperano, ogni sera, per mettere, a disposizione, di chi ha bisogno, dell’ottimo cibo.

Ci racconta, al telefono, Sharon che, alla chiusura del loro laboratorio, c’è già la fila fuori; discretamente loro abbassano la saracinesca e si allontanano certi di non aver perso nulla! Il cibo posto su un tavolo e ben protetto, custodito in buste di carta, svanisce all’istante. Domani è un altro giorno, altro lavoro, altri visi sorridenti, altre bocche soddisfatte, altre famiglie in pace e in condizione di poter dare qualcosa di buono e magari anche sfizioso e gradito ai propri cari!

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