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Linguine al pesce spada alla eoliana: un primo che profuma di Sicilia

Linguine al pesce spada

Linguine al pesce spada

Linguine condite con pesce spada, pomodori maturi, olive e capperi: un primo siciliano saporito, completato con prezzemolo e una delicata mantecatura.
Preparazione 20 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 40 minuti
Portata Primi
Cucina Italiana, Siciliana
Porzioni 4 Persone

Ingredienti
  

  • 500 g di pesce spada
  • 300 g di pasta
  • 300 g di pomodori maturi
  • 2 spicchi d'aglio
  • Qualche oliva
  • Un cucchiaio di capperi
  • Un ciuffetto di prezzemolo
  • Q.b. di sale
  • Q.b. di pepe
  • Q.b. di olio evo

Istruzioni
 

  • Dissalare i capperi, denocciolare le olive e sminuzzarli;  lavare e tagliare i pomodorini a metà. Tritare l’aglio finemente e rosolarlo in tegame con olio extravergine di oliva. Aggiungere i pomodorini e i capperi, le olive e il peperoncino. Far cuocere per alcuni minuti. 
  • Tagliare il pesce spada a tocchetti e aggiungerlo al sugo. Aggiustare di sale e lasciar cuocere ancora un po’.
  • Lessare la pasta in abbondante acqua salata e mantecarla in padella con il sugo di pesce spada alla eoliana, aggiungendo se necessario poca acqua di cottura. Servire, a piacere, spolverando con un po’ di prezzemolo tritato.

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Il pesce spada è il vero protagonista

In questa ricetta il pesce spada è presente in quantità generosa rispetto alla pasta: ogni forchettata dovrebbe raccoglierne almeno un boccone. Tagliatelo in cubetti abbastanza regolari, così cuoceranno tutti nello stesso momento, e aggiungetelo soltanto quando pomodori, olive e capperi hanno già formato il loro fondo saporito. La carne dello spada è compatta ma delicata; una permanenza troppo lunga sul fuoco la renderebbe asciutta. Un altro modo di valorizzarla, con ingredienti simili ma senza pasta, è il pesce spada alla siciliana.

Pomodori, olive e capperi: attenzione al sale

Il condimento si costruisce in pochi minuti, ma va assaggiato con attenzione. Capperi e olive portano già una sapidità decisa, perciò il sale deve essere regolato soltanto dopo averli lasciati insaporire insieme ai pomodori. I capperi vanno dissalati bene e le olive, dopo essere state denocciolate, possono essere tagliate grossolanamente: devono rimanere riconoscibili nel sugo, non trasformarsi in una crema. I pomodori maturi completano il fondo con la loro parte morbida e succosa.

Un profumo che richiama le isole Eolie

Tra i prodotti più legati alle isole Eolie ci sono i capperi coltivati a Salina, apprezzati per il loro carattere aromatico. In queste linguine accompagnano il pesce spada insieme a pomodoro, olive, aglio e prezzemolo. È un condimento diretto, nel quale ogni ingrediente mantiene la propria identità: la dolcezza del pomodoro, la polpa compatta del pesce e la nota più vivace di olive e capperi arrivano al palato una dopo l’altra.

La mantecatura che completa il piatto

Le linguine devono passare in padella ancora al dente e leggermente umide. Prima di scolarle conservate una tazza di acqua di cottura, ma aggiungetela al sugo poco per volta: ne basta quanto serve per far scorrere il condimento lungo la pasta senza renderlo acquoso. Mescolate con delicatezza per non rompere i cubetti di pesce spada e spegnete appena le linguine risultano ben avvolte. Il prezzemolo va distribuito alla fine, così il suo profumo rimane fresco e non viene spento dal calore prolungato.

Posso preparare il condimento in anticipo?

Potete preparare prima il fondo con pomodori, olive e capperi. Aggiungete però il pesce spada soltanto mentre cuoce la pasta, così la sua carne non dovrà essere riscaldata a lungo e rimarrà più morbida.

Come capisco quando il pesce spada è cotto?

I cubetti devono diventare opachi anche al centro e separarsi facilmente premendoli con una forchetta. Utilizzando un termometro da cucina, il pesce deve raggiungere circa 63 °C nella parte più spessa.

Come si conservano le linguine avanzate?

Fatele raffreddare rapidamente, trasferitele in un contenitore chiuso e conservatele in frigorifero, separate dagli alimenti crudi. Consumatele preferibilmente il giorno seguente, riscaldandole in modo uniforme senza lasciarle a temperatura ambiente.

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