Territorio

Sette piccole isole, una più bella dell’altra: le Eolie, l’arcipelago siciliano da sogno!

Il piccolo arcipelago eoliano è formato da sette isole di origine vulcanica, una più bella dell’altra. Un paradiso naturale straordinario riconosciuto nell’anno 2000 dall’UNESCO quale patrimonio dell’umanità.

La più grande è Lipari, seguita da Salina, la più piccola invece è l’isola di Panarea che è anche la più esclusiva. Ogni anno infatti, qui sbarcano decine di vip per trascorrere le vacanze estive. Famosa per il suo vulcano che periodicamente dà spettacolo con esplosioni e lanci di lapilli è Stromboli. Vulcano è quella più frequentata dai turisti sia per i fanghi vulcanici in riva al mare che per le attrattive naturalistiche. Infine, Filicudi ed Alicudi, le più lontane e le più selvagge, ideali per gli amanti della natura e della tranquillità.

Isole Eolie viste da Capo Milazzo – Foto di ARochau – Stock.adobe.com

Tra le 7 perle, Lipari è l’isola più grande: il suo comune comprende tutte le isole eccetto quella di Salina. Anch’essa di origine vulcanica, si presenta con coste alte e frastagliate, numerose grotte e faraglioni. L’isola offre diverse spiagge ma anche divertimento, arte e cultura. Da visitare il Museo Archeologico, situato nel Castello di Lipari. Anch’essa di origine vulcanica, si presenta con coste alte e frastagliate, numerose grotte, faraglioni e “scogli”.

La più piccola isola dell’arcipelago eoliano è Panarea, la meno alta delle Eolie, il suo punto più alto infatti raggiunge i 421 m. E’ la più antica di tutte ed attrae tantissimi turisti per le coste incontaminate e i caratteristici fenomeni eruttivi subacquei. L’isola, si circonda di tanti isolotti e forma un minuscolo arcipelago. Conta circa 200 abitanti, ed è una delle mete turistiche più ambite che qui accorrono da ogni parte del mondo.

Salina è la seconda isola per grandezza ed è immersa in un bellissimo bosco di felci, denominato la Fossa delle Felci. E’ famosa per essere stata il set del film “Il Postino” di Massimo Troisi, per la coltivazione dei capperi e per la produzione della Malvasia.

Panarea, Cala Junco – Foto di Claudia Blandino

Alicudi e Filicudi sono le isole più a ovest formate da crateri di vulcani spenti. Tra tutte sono le isole più selvagge e affascinanti, il luogo ideale per gli amanti della natura. L’assenza dei rumori della città permette ai visitatori di godere appieno dei suoni della natura. Ovunque sull’isola domina l’odore del mare e della macchia mediterranea. Ad Alicudi è vietata la circolazione delle auto. A Filicudi bellissimi sono il Faraglione La Canna, lo Scoglio della Fortuna e la meravigliosa Grotta del Bue. 

L’isola di Vulcano, composta da ben 4 vulcani, Lentia, Piano, Vulcanello e Fossa, è la più vicina alle coste siciliane; dista infatti appena 12 miglia da Capo Milazzo. E’ forse quella che tra tutte esprime meglio l’equilibrio fra natura e insediamento umano. Qui gli interventi dell’uomo si sono limitati a “modellare” ciò che la natura offriva, senza danneggiare o modificare l’ambiente circostante. A poca distanza dal porto si trovavano le terme, distinte in tre zone : la pozza dei fanghi, il mare caldo e le fumarole. Fino a qualche anno fa l’area era ad ingresso libero. Oggi, per garantire pulizia e sicurezza, è previsto un piccolo contributo d’ingresso.

Isola di Stromboli – Foto di Steven W. Dengler – Licenza CC BY-SA 3.0 – Wikimedia Commons

Stromboli è l’isola situata più a nord e altro non è che la parte emersa di uno dei vulcani più attivi del mondo. L’assenza di strade la rende sicuramente un luogo particolare, ma il suo fascino è dovuto soprattutto alla presenza di “Iddu” il Vulcano che si manifesta periodicamente e costantemente con esplosioni e lanci di lapilli.

Articoli relativi

Back to top button
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: