Piatti Unici

Non è uno scioglilingua ma uno dei piatti siciliani più buoni: il “cucurummau” o “nfricchipopo”

Il cucurummau è un antico piatto siciliano preparato con uova, pomodoro, cipolla e basilico. Una ricetta casalinga sostanziosa e ricca di sapore, conosciuta in alcune zone dell’isola anche con nomi curiosi come cuccurumao, cuccurucù o nfricchipopo. I nomi potevano cambiare da un paese all’altro e persino da una famiglia all’altra. La sostanza, però, rimaneva la stessa: pochi ingredienti facilmente disponibili, riuniti in padella per portare in tavola un pasto caldo e nutriente.

Un piatto nato dalla semplicità

Il cucurummau appartiene a quella cucina contadina nella quale non servivano ingredienti costosi per preparare qualcosa di buono. I pomodori maturi dell’orto, le uova del pollaio, una cipolla e qualche foglia di basilico erano sufficienti per sfamare tutta la famiglia.

Le nonne siciliane conoscevano bene il valore degli ingredienti e sapevano combinarli con grande creatività. Da questa esperienza quotidiana sono nate tante ricette siciliane che ancora oggi raccontano la vita e le abitudini delle famiglie di un tempo. Il cucurummau ne è un perfetto esempio: una preparazione senza complicazioni, nella quale il sapore dolce del pomodoro incontra quello più deciso delle uova.

Perché si chiama cucurummau?

Non esiste una spiegazione certa sull’origine del suo nome. La varietà delle denominazioni con cui il piatto è conosciuto lascia pensare a una tradizione prevalentemente orale. Ogni comunità ha adattato il termine al proprio dialetto, tramandandolo con pronunce e forme differenti.

Anche nfricchipopo richiama l’idea di un miscuglio preparato in padella. Un nome scherzoso e quasi magico, adatto a una ricetta nella quale gli ingredienti si amalgamano fino a diventare un unico piatto morbido e saporito.

La cucina contadina siciliana

Il cucurummau racconta una cucina legata ai ritmi della campagna e agli ingredienti che ogni famiglia poteva procurarsi facilmente. I pomodori arrivavano dall’orto, le uova dal pollaio e il basilico cresceva vicino casa. Bastava aggiungere una cipolla per portare in tavola un pasto caldo, nutriente e ricco di sapore.

Le uova erano spesso protagoniste di queste preparazioni. Con pochi ingredienti si realizzava, per esempio, “u pisci r’ovu”, la frittata siciliana che sostituiva il pesce. La stessa frittata poteva poi essere immersa nel sugo e trasformarsi nello stufato di “pisci r’ovu”, un secondo piatto sostanzioso ed economico.

Il cucurummau appartiene alla stessa tradizione. Non richiedeva dosi rigide e ogni famiglia poteva adattarlo al numero dei commensali e agli ingredienti disponibili. Una volta pronto, veniva portato a tavola con abbondante pane casereccio, ideale per raccogliere il condimento di pomodoro e uova.

Cucurummau

Non sarebbero state sufficienti tutte le stelle del firmamento a insignire queste nostre nonne che, con semplicità e creatività, facendo di necessità virtù, riuscivano a inventare piatti appetitosi, nutrienti ed equilibrati al solo scopo di nutrire il corpo senza i contributi della moderna scienza dell’alimentazione. Con pochi e sani ingredienti, un po’ dell’orto e un po’ dell’aia, nascevano piatti come questo cui venivano dati nomi che sanno di arti magiche, di intrugli, di segreti.
Preparazione 10 minuti
Cottura 25 minuti
Tempo totale 35 minuti
Portata piatto unico
Cucina Siciliana
Porzioni 4

Ingredienti
  

  • 800 g di pomodorini maturi
  • Una cipolla
  • 5 uova
  • Q.b. di basilico
  • Q.b. di sale
  • Q.b. di pepe
  • Q.b. di olio evo

Istruzioni
 

  • Tritate finemente la cipolla e fatela appassire lentamente in padella con dell'olio evo. Unite i pomodorini tagliuzzati, le foglie di basilico, il sale, il pepe e fate cuocere a fiamma bassa per circa 20 minuti.
  • Una volta pronto il sughetto unite le uova e, aiutandovi con una forchetta o un cucchiaio di legno, mescolate energicamente affinché le uova si siano bene amalgamate al sugo.
  • Appena anche le uova saranno cotte, togliete dal fuoco e servite con delle fette di pane casereccio.

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Note

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Domande frequenti sul cucurummau

Con quali altri nomi è conosciuto il cucurummau?

A seconda della zona e delle tradizioni familiari, questo piatto può essere chiamato anche cuccurumao, cuccurucù o nfricchipopo.

Si possono utilizzare i pomodori pelati?

Sì. Quando non sono disponibili pomodori freschi maturi, si possono utilizzare i pomodori pelati, facendoli restringere bene in padella prima di aggiungere le uova.

Le uova devono essere mescolate oppure lasciate intere?

Nella nostra ricetta le uova vengono mescolate energicamente al pomodoro. Esistono però varianti nelle quali vengono lasciate intere e cotte direttamente nel sugo.

Il cucurummau si serve caldo o freddo?

Può essere servito caldo appena preparato oppure tiepido. Durante l’estate può essere gustato anche a temperatura ambiente.

Come si conserva il cucurummau?

Si conserva in frigorifero per un giorno, all’interno di un contenitore ben chiuso. Prima di consumarlo è possibile riscaldarlo delicatamente in padella.

Il cucurummau si può congelare?

È preferibile consumarlo fresco. Il congelamento potrebbe modificare la consistenza delle uova e rendere il pomodoro più acquoso.

2 Commenti

  1. Ma fino a 30-40 addietro i pomodorini esistevano solo in aree marginali mentre il grosso della produzione dei pomodori era costituito da frutti grossi e succosi.
    Poi arrivarono i semi della industria agroalimentare israeliana e “nacque” il pomodorino di Pachino. Inoltre se si riciclavano i resti, perché dare una ricetta precisa, con dosi assegnate?

  2. Come ga ad essere un piatto di recupero, se di cibo avanzato non ce ne proprio…

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