Territorio

Cammarata: un borgo siciliano da favola circondato da una natura incontaminata

Alle pendici dell’omonimo monte, circondata da boschi di conifere e latifoglie, a circa 700 metri dal livello del mare, si trova Cammarata, piccola e graziosa cittadina, di impianto medievale, in provincia di Agrigento.

Passeggiare per i vicoli del borgo, ricco di chiese, ripide scalinate, archi e caratteristiche case in pietra, è come ritrovarsi all’interno di un magnifico presepe animato dal lavorio e dal chiacchiericcio dei suoi abitanti. Muoversi tra le sue strade e i suoi cortili odoranti di ginestre e gelsomini è immergersi nella sua storia, una storia antica, legata inscindibilmente alla montagna e alle sue terre fertili che hanno fatto di questo luogo un territorio dedito all’agricoltura e alla pastorizia.

Cammarata – Foto di Andreas Zerndl – Shuttestock

Il territorio fu abitato sin dalla preistoria, testimonianza data dai tanti reperti archeologici rinvenuti nelle numerose grotte che qui si trovano.

Nel 1087, con la cacciata dei Musulmani ad opera del conte Ruggero, anche il Castello di Cammarata passò sotto la giurisdizione dei normanni. E’ in questo periodo che il borgo si ampliò, vennero costruiti i casali distribuiti sul vasto territorio e venne eretta la chiesa dedicata alla Madonna di Cacciapensieri con l’attiguo convento.

Del monumentale Castello di Cammarata oggi, purtroppo, rimane solo parte dell’ala meridionale, con la torre carceraria, all’interno della quale è stato all’estinto un museo della storia di Cammarata, il rudere di un’altra delle vecchie torri e alcuni resti delle fondamenta.

Cammarata – Foto di Pasquale Alongi

Da non perdere, durante una passeggiata alla scoperta delle meraviglie di questo luogo è la visita alle sue numerosissime chiese, tra tutte, la chiesa madre dedicata a San Nicola di Bari, ricostruita nel 1640 su un preesistente edificio normanno. La chiesa dell’Annunziata, la chiesa di San Sebastiano, il santuario di Maria Santissima Cacciapensieri, la chiesa di San Vito, quella di San Biagio, Santa Caterina, Santa Domenica, San Giacomo e la chiesa dell’Immacolata.

Grazie alle sue fertili terre, naturalmente predisposte alle attività agricole e pastorali, Cammarata è da sempre stata considerata la patria del formaggio. Facendo visita a questo luogo non potrete fare a meno di assaggiare il suo tradizionale pecorino, il canestrato prodotto con latte misto di pecora e vacca, e il caciocavallo.

A farvi innamorare definitamente di questo luogo, saranno le passeggiate all’interno dei boschi della Riserva naturale orientata Monte Cammmarata, la vetta più alta dei monti Sicani, un luogo straordinario dove è possibile immergersi nella natura incontaminata, godere di panorami mozzafiato e respirare e a pieni polmoni aria limpida e pura.

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