Territorio

Sapete perché la bianca scogliera di Realmonte si chiama “Scala dei Turchi?” Scopriamolo insieme

La Scala dei Turchi è una scogliera creatasi per le stratificazioni della marna nitida, bianca come il latte, dove, secoli di vento e pioggia, hanno creato questi gradoni naturali la cui bellezza abbaglia al pari del suo bianco che riflette la luce del sole.

Un incanto la Scala dei Turchi, un regalo della natura, fragile e da proteggere. Un gioiello, un diamante prezioso, incastonato tra due spiagge di sabbia fine e sotto di lei, come estatica cornice, un mare limpido, di un azzurro trasparente come gli occhi incantati di un bambino davanti ad una vetrina di meraviglie.

Scala dei Turchi – Giuseppe Bannino

La Scala dei Turchi: tra storia, leggenda e legalità

La leggenda racconta che nel ‘500 l’odierna Realmonte, nell’agrigentino, veniva presa d’assalto dai Saraceni che, arrivando in quel tratto di mare tranquillo, protetto dalla Scala, ormeggiavano le loro navi e scalavano indisturbati la gradinata di questa falesia naturale, facendo razzie di tutto ciò che trovavano nei villaggi intorno alla cittadina. Tutti i popoli che compivano atti di pirateria, quindi anche i corsari saraceni, erano chiamati Turchi con una connotazione dispregiativa. Ecco perché quello spettacolo di costa viene chiamato Scala dei Turchi (conosciuta l’espressione “Mamma li turchi” per indicare pericolo).

La “Scala dei Turchi”, tra Realmonte e Porto Empedocle, oggi è conosciuta come uno dei posti più belli d’Italia, visitato dai turisti che si recano nel Parco Archeologico della Valle dei Templi. La sua esposizione alle intemperie ha reso necessario il divieto di passeggiare sopra le sue gradinate, sia per preservarne la bellezza, sia per motivi di sicurezza; divieto spesso disatteso dai turisti e non solo e Mareamico chiede controlli più severi.

Questa splendida scalinata, come tante altre bellezze poco note agli stessi siciliani, ha ricevuto una grande popolarità grazie alla fiction “Il commissario Montalbano” di Andrea Camilleri, che ha ambientato alcuni episodi proprio in questi luoghi.

Dal 2003, la Scala dei Turchi viene votata e segnalata al FAI tra “I Luoghi del cuore”, come monumento tra quelli da salvare e valorizzare. E grazie a questo movimento furono abbattuti due ecomostri sulla spiaggia, dando segnali di ripristino e di legalità. I turisti e i visitatori locali, oggi, possono affacciarsi a un belvedere per godere appieno di questo splendore della natura, in assoluta sicurezza.

Un Commento

  1. conoscevo già perchè si chiama scala dei turchi e anche l’espressione “manna li turchi”. condivido

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