Archeologia

Il vino italiano più antico è siciliano e ha quasi 6000 anni

Nel 2017, in una grotta del Monte Kronio, vicino ad Agrigento è stata ritrovata, da un gruppo di archeologi, una giara di Coccio che risale all’era del rame, quindi a più di 6000 anni fa. In questa erano presenti dei residui che analizzati hanno testimoniato la presenza di acido tartarico e sale di sodio, sostanze che sono contenute nei chicchi d’uva e che si sprigionano nella fase di vinificazione.

Antiche anfore vinarie – Foto di Stefan Schweihofer da Pixabay

Tale scoperta è stata resa nota attraverso la pubblicazione sulla prestigiosa rivista Microchemical Journal. Si conferma quindi che la produzione del vino non si può far risalire all’era del bronzo, bensì ad oltre 2.000 anni prima. Quindi si può dire che il vino italiano più antico al mondo è siciliano.

Unico dubbio se questi residui appartengano a un vino bianco o rosso: i ricercatori stanno cercando, con studi scientifici approfonditi, di dare una risposta e un colore a questo antichissimo vino italiano.

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