La mafalda siciliana: un panino con il sesamo, momento di estasi con la mortadella. Ricetta

La mafalda
Ingredienti
Per l'impasto
- 350 ml di acqua tiepida
- 7 g di miele
- 7 g di lievito di birra
- 375 g di farina di grano duro
- 125 g di farina 00
- 45 g di olio evo
- 11 g di sale
Per decorare la superficie
- 1 uovo
- 50 ml di latte
- Q.b. semi di sesamo
Istruzioni
- Sciogliete il lievito insieme al miele e all'acqua tiepida.
- Unite poco alla volta le farine setacciate, l'olio e alla fine il sale.
- Lavorate fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo e fatelo riposare 15 minuti.
- Dividete l'impasto in tre parti, stendetelo con le mani e rigiratelo più volte su se stesso. Lasciate riposare i panetti ottenuti per altri 15 minuti.
- Con i panetti ottenuti, formate dei cordoni di almeno 60 cm e create una specie di serpentina, con 5/6 curve. Arrivati alla fine di questo serpentello tirate il capo che avete in mano riportandolo lungo tutta la serpentina, nella sua parte centrale.
- Lasciate lievitare le mafalde fino al raddoppio.
- Spennellatele con uovo e latte e cospargetele con i semi di sesamo.
- Infornate in forno statico preriscaldato a 180° per 35/40 minuti.
Mafalda siciliana: il pane della merenda
La mafalda siciliana è molto più di un semplice panino: la crosta ricoperta di sesamo, la mollica soffice e il profumo del pane appena sfornato la rendono uno dei simboli della panificazione isolana. Ancora tiepida, farcita con mortadella appena affettata, è una merenda tradizionale irresistibile.
Impasto ed elasticità
Lavorate gli ingredienti fino a ottenere un impasto liscio, uniforme ed elastico. Aggiungete i liquidi gradualmente e rispettate i tempi indicati, perché una buona lavorazione permette alla pasta di trattenere l’aria durante la lievitazione e di sviluppare una mollica leggera.
Forma caratteristica e semi di sesamo
Dividete l’impasto in porzioni regolari e modellate ogni mafalda seguendo la forma prevista dalla ricetta. Inumidite leggermente la superficie e distribuite abbondanti semi di sesamo, facendoli aderire bene prima dell’ultima lievitazione.
Lievitazione, cottura e farcitura
Attendete che i panini aumentino di volume e cuoceteli finché la superficie è ben dorata. L’impasto può essere avviato la sera prima e, dopo la prima lievitazione, riposare in frigorifero; il giorno successivo lasciatelo acclimatare, completate la lavorazione e procedete con la cottura.
Si può preparare l’impasto la sera prima?
Sì. Dopo la prima lievitazione conservatelo ben coperto in frigorifero e riprendete la lavorazione il giorno successivo.
Come far aderire il sesamo?
Inumidite leggermente la superficie dei panini e premeteli delicatamente sui semi prima dell’ultima lievitazione.
Come capire se le mafalde sono cotte?
Devono essere ben dorate e leggere; la base, se battuta delicatamente, deve produrre un suono asciutto.
Come si conservano?
Lasciatele raffreddare completamente e conservatele in un sacchetto per pane; potete anche congelarle e scaldarle brevemente prima di servirle.
