Pane e Pizze

La mafalda siciliana: un panino con il sesamo, momento di estasi con la mortadella. Ricetta

Mafalda

La mafalda

La mafalda è un pane tipico siciliano caratterizzato da un impasto fatto con semola di grano duro; ha una particolarissima forma a serpentello con la superficie ricoperta da semi di sesamo. Questi danno un ottimo sapore e spargono un delizioso profumino. Sembra prenda il nome da Mafalda di Savoia. Facile da realizzare, si può tranquillamente fare a casa. E’ auspicabile fare una lievitazione a due tappe. La prima, detta biga, consentirà leggerezza e morbidezza all’impasto successivo.
Preparazione 35 minuti
Cottura 30 minuti
Riposo 2 ore 30 minuti
Portata Pane e Pizze
Cucina Siciliana
Porzioni 5 Porzioni

Ingredienti
  

Per l'impasto

  • 350 ml di acqua tiepida
  • 7 g di miele
  • 7 g di lievito di birra
  • 375 g di farina di grano duro
  • 125 g di farina 00
  • 45 g di olio evo
  • 11 g di sale

Per decorare la superficie

  • 1 uovo
  • 50 ml di latte
  • Q.b. semi di sesamo

Istruzioni
 

  • Sciogliete il lievito insieme al miele e all'acqua tiepida.
  • Unite poco alla volta le farine setacciate, l'olio e alla fine il sale.
  • Lavorate fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo e fatelo riposare 15 minuti.
  • Dividete l'impasto in tre parti, stendetelo con le mani e rigiratelo più volte su se stesso. Lasciate riposare i panetti ottenuti per altri 15 minuti.
  • Con i panetti ottenuti, formate dei cordoni di almeno 60 cm e create una specie di serpentina, con 5/6 curve. Arrivati alla fine di questo serpentello tirate il capo che avete in mano riportandolo lungo tutta la serpentina, nella sua parte centrale.
  • Lasciate lievitare le mafalde fino al raddoppio.
  • Spennellatele con uovo e latte e cospargetele con i semi di sesamo.
  • Infornate in forno statico preriscaldato a 180° per 35/40 minuti.

Mafalda siciliana: il pane della merenda

La mafalda siciliana è molto più di un semplice panino: la crosta ricoperta di sesamo, la mollica soffice e il profumo del pane appena sfornato la rendono uno dei simboli della panificazione isolana. Ancora tiepida, farcita con mortadella appena affettata, è una merenda tradizionale irresistibile.

Impasto ed elasticità

Lavorate gli ingredienti fino a ottenere un impasto liscio, uniforme ed elastico. Aggiungete i liquidi gradualmente e rispettate i tempi indicati, perché una buona lavorazione permette alla pasta di trattenere l’aria durante la lievitazione e di sviluppare una mollica leggera.

Forma caratteristica e semi di sesamo

Dividete l’impasto in porzioni regolari e modellate ogni mafalda seguendo la forma prevista dalla ricetta. Inumidite leggermente la superficie e distribuite abbondanti semi di sesamo, facendoli aderire bene prima dell’ultima lievitazione.

Lievitazione, cottura e farcitura

Attendete che i panini aumentino di volume e cuoceteli finché la superficie è ben dorata. L’impasto può essere avviato la sera prima e, dopo la prima lievitazione, riposare in frigorifero; il giorno successivo lasciatelo acclimatare, completate la lavorazione e procedete con la cottura.

Si può preparare l’impasto la sera prima?

Sì. Dopo la prima lievitazione conservatelo ben coperto in frigorifero e riprendete la lavorazione il giorno successivo.

Come far aderire il sesamo?

Inumidite leggermente la superficie dei panini e premeteli delicatamente sui semi prima dell’ultima lievitazione.

Come capire se le mafalde sono cotte?

Devono essere ben dorate e leggere; la base, se battuta delicatamente, deve produrre un suono asciutto.

Come si conservano?

Lasciatele raffreddare completamente e conservatele in un sacchetto per pane; potete anche congelarle e scaldarle brevemente prima di servirle.

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