Dopo 58 anni riapre Poggioreale, il paese abbandonato dopo il terremoto del Belìce
Dal 10 giugno torna visitabile Poggioreale Storica, il borgo che per 58 anni ha custodito la memoria del terremoto del 1968 e che oggi punta a diventare una nuova meta culturale della Sicilia.
Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 una violenta serie di scosse sconvolse la Valle del Belìce. Interi paesi furono distrutti o gravemente danneggiati e migliaia di persone furono costrette a lasciare le proprie case.
Tra i centri colpiti vi era anche Poggioreale, un piccolo comune dell’entroterra trapanese che, dopo il terremoto, venne progressivamente abbandonato dai suoi abitanti, trasferitisi nella nuova cittadina costruita poco distante.
Per 58 anni le strade, le piazze e gli edifici della vecchia Poggioreale sono rimasti silenziosi testimoni di una delle pagine più dolorose della storia siciliana. Oggi, però, quel luogo si prepara a scrivere un nuovo capitolo.
Dal 10 giugno riapre infatti Poggioreale Storica, il suggestivo borgo del Belìce che torna ad accogliere i visitatori grazie a un importante progetto di rigenerazione urbana.
Dopo 58 anni tornano ad aprirsi le porte del borgo
Mercoledì 10 giugno si terrà la cerimonia inaugurale che segnerà ufficialmente la riapertura di Poggioreale Storica. Grazie agli interventi di messa in sicurezza di Corso Umberto I, l’antica arteria principale del paese, sarà nuovamente possibile attraversare il centro storico e scoprire uno dei luoghi più affascinanti della Sicilia occidentale.
Per decenni Poggioreale è stata conosciuta come il “borgo fantasma” del Belìce. Tuttavia, dietro questa definizione si nasconde una storia fatta di memoria, identità e resilienza.
Un luogo dove la storia è rimasta impressa nelle pietre
Passeggiare tra le vie di Poggioreale Storica significa compiere un viaggio nella memoria della Sicilia contemporanea. Le strade conservano ancora il loro tracciato originario. Inoltre, numerosi edifici permettono di leggere chiaramente l’antica struttura urbana del paese.
Per questo motivo il borgo ha attirato negli anni fotografi, studiosi e registi. Non a caso anche Pasquale Scimeca e Giuseppe Tornatore hanno scelto queste strade come set cinematografici per alcune delle loro produzioni.
Ogni vicolo racconta una storia. Ogni edificio custodisce il ricordo di una comunità costretta a lasciare le proprie case dopo il terremoto del Belìce.
Il progetto di rigenerazione urbana
La riapertura rappresenta il risultato di un importante progetto di rigenerazione urbana finanziato con fondi del PNRR. L’obiettivo non è soltanto conservare la memoria del luogo, ma restituire una funzione culturale e sociale al borgo. Si punta infatti a creare nuove opportunità per il territorio, valorizzando il patrimonio storico e architettonico di Poggioreale.
Tra le novità più significative figura il Museo Multimediale di Casa Agosta, uno storico palazzo restaurato che fungerà da centro di accoglienza, spazio espositivo e luogo dedicato a mostre, conferenze e attività formative.
Come sottolineato dagli organizzatori, non si vuole trasformare Poggioreale in un semplice museo a cielo aperto, ma in un luogo vivo, capace di ospitare eventi, iniziative culturali e nuove occasioni di incontro.
Il programma della riapertura
La riapertura sarà accompagnata dal festival “iART”, in programma dal 10 al 14 giugno. Mercoledì 10 giugno, oltre alla cerimonia inaugurale, sarà aperto al pubblico anche il Museo Multimediale di Casa Agosta.
Nei giorni successivi il borgo e la nuova Poggioreale ospiteranno installazioni artistiche, spettacoli di fuoco, incontri con artisti e musicisti, performance e numerose iniziative dedicate alla valorizzazione dell’identità locale.
Tra gli appuntamenti più attesi spicca il concerto di Roy Paci e degli Aretuska, in programma il 12 giugno alle ore 22 nella piazza di Poggioreale Nuova.
L’intero programma punta a creare un dialogo tra il borgo storico e la nuova cittadina, costruendo un ponte tra memoria, cultura e futuro.
Un nuovo polo culturale nel cuore del Belìce
La riapertura di Poggioreale Storica rappresenta molto più del recupero di un luogo abbandonato.
Grazie agli interventi di rigenerazione urbana, al nuovo museo multimediale e al programma di eventi culturali, il borgo si candida a diventare uno dei punti di riferimento più interessanti della Sicilia occidentale per chi ama la storia, l’arte e il turismo culturale.
La particolarità di Poggioreale risiede nella sua capacità di raccontare una pagina importante della storia siciliana attraverso le sue strade, i suoi edifici e la memoria della comunità che vi abitava.
Dopo 58 anni di silenzio, il borgo torna finalmente a vivere. Una riapertura che non guarda soltanto al passato, ma che punta a costruire nuove opportunità per il territorio e per le future generazioni.
