Natura

I fenicotteri hanno scelto la Sicilia: ecco dove vederli davvero

Negli ultimi anni la presenza dei fenicotteri in Sicilia è diventata sempre più evidente nelle principali zone umide dell’isola. Non si tratta soltanto di soste migratorie occasionali. Dal 2015 il fenicottero rosa nidifica stabilmente nel territorio siciliano, un dato che segna un passaggio importante nella storia recente dell’avifauna regionale.

La specie presente è il Phoenicopterus roseus, comunemente noto come fenicottero rosa maggiore, la più diffusa nell’area mediterranea. Può raggiungere circa un metro e mezzo di altezza, con un’apertura alare superiore al metro e quaranta. Vive in ambienti caratterizzati da acque basse e salmastre, come lagune costiere, saline ed estuari, dove si alimenta filtrando piccoli crostacei e microrganismi. La tipica colorazione rosata deriva dai carotenoidi presenti nel cibo.

Il luogo simbolo della presenza stabile in Sicilia è la Riserva Naturale Saline di Priolo, in provincia di Siracusa. Qui la prima nidificazione documentata risale al 2015. La riproduzione è un elemento biologicamente rilevante: significa che l’area offre condizioni ambientali adeguate non solo alla sosta, ma all’intero ciclo vitale della specie. Le saline di Priolo sono oggi considerate uno dei siti più importanti dell’isola per il fenicottero rosa.

Dove osservarli in Sicilia

Accanto a Priolo, altre zone umide siciliane ospitano regolarmente gruppi di fenicotteri. Nella Riserva Naturale Saline di Trapani e Paceco, sulla costa occidentale, la specie è osservabile con continuità come migratrice e svernante. Le ampie vasche salmastre rappresentano un’area di alimentazione ideale lungo la rotta mediterranea.

Anche la Laguna dello Stagnone costituisce un ambiente favorevole alla sosta e alla ricerca di cibo, grazie alle acque basse e alla ricchezza di micro-organismi.

La probabilità di osservazione varia a seconda delle stagioni. A Priolo la primavera e l’inizio dell’estate coincidono con la fase riproduttiva, mentre nelle saline occidentali la presenza è particolarmente evidente durante le migrazioni e nei mesi invernali. Le ore del mattino e del tardo pomeriggio sono generalmente le più favorevoli per l’osservazione.

Curiosità sulla specie

I giovani fenicotteri non nascono rosa, ma grigi; la colorazione caratteristica compare progressivamente con l’alimentazione. I nidi sono piccoli coni di fango costruiti per proteggere l’uovo dall’acqua e dal calore eccessivo. La specie vive in colonie numerose, una strategia che aumenta la protezione dai predatori e migliora il successo riproduttivo. In natura può superare i vent’anni di vita.

Un patrimonio naturale da custodire

La nidificazione stabile a Priolo dal 2015 rappresenta un segnale significativo per la biodiversità siciliana. Indica che alcune zone umide dell’isola mantengono caratteristiche ambientali adeguate a sostenere specie complesse e sensibili.

Le saline e le lagune costiere non sono soltanto paesaggi suggestivi. Sono ecosistemi fragili, legati alla storia produttiva e culturale della Sicilia, e oggi assumono anche un valore ambientale sempre più evidente.

Osservare un gruppo di fenicotteri nelle acque salmastre non significa soltanto assistere a uno spettacolo naturale. Significa riconoscere che, quando un territorio tutela i propri ambienti, la natura risponde. E in questo equilibrio ritrovato, anche la Sicilia continua a raccontare una parte importante della sua identità.

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