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Il miglior pasticciere del mondo è un siciliano, il suo nome è Giuseppe Amato

Ha solamente quarant’anni Giuseppe Amato ed è originario della splendida Taormina. La sua formazione ha origine nella scuola alberghiera che ha frequentato con passione e successo. Ha viaggiato, ha collaborato con i più famosi ristoranti di tutto il mondo facendo tesoro di tutte le esperienze, sia sul versante professionale che umano. E’ cresciuto con la sua costanza, con il profondo credo nel suo lavoro e con quel briciolo di umiltà che fa grandi gli uomini, mettendo insieme un curriculum di grande rispetto.

Giuseppe Amato – Foto tratta da facebook

Dal 2005 il siciliano Giuseppe Amato è entrato a far parte dello staff di Heinz Beck, tre Stelle Michelin, come capo pasticciere de “La Pergola“, uno dei migliori ristoranti al mondo che si trova all’interno del lussuosissimo Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel. Successivamente, nel 2017, Amato ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, all’interno dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. Tra questi, nel 2019, la Santa Rosa Pastry Cup e nel 2020, il titolo di miglior pastry chef per la guida del Gambero Rosso.

Davvero un vanto nostrano, internazionale, un ragazzo, un uomo dalle grandi prospettive. Quest’anno è arrivato il premio più ambito, cui lui stesso non riesce a credere. Si è aggiudicato il titolo di “Meilleur Patissier 2021”, la massima onorificenza nell’ambito della pasticceria mondiale.

Così scrive sulla sua pagina facebook: “Non so quante volte ho letto e riletto la comunicazione, e ancora fatico a crederci. Io, Giuseppe Amato, premiato come “Meilleur Patissier 2021” dall’Association des Grandes Tables du Monde!

Giuseppe Amato – Foto tratta da facebook

E poi continua dicendo che non è riuscito a contenere l’emozione e a tenere segreta la notizia fino al momento dell’ufficializzazione, come gli chiedevano. La voglia di gridarlo al mondo era troppo grande. E grande il bisogno di ringraziare quanti avevano creduto in lui, i suoi collaboratori tutti ma soprattutto la sua famiglia verso la quale rivolge delle parole semplici e dolcissime, di gratitudine, concludendo: “Manuela, Salvatore e Ginevra questo premio è per voi”.

Un “dolce pensiero” anche alla sua terra, la Sicilia. Perché i grandi sono così, volano in alto ma non dimenticano mai le loro radici e noi siamo orgogliosi di avere ancora una volta un nostro conterraneo che ha portato in alto il suo nome, le sue capacità, la sua passione che è nata ed è maturata in terra di Sicilia.

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