Dolci

Sfoglio delle Madonie: la ricetta siciliana con tuma e zuccata

Troppo buona per non essere contesa!

Lo Sfoglio delle Madonie, “u sfuogghiu” in dialetto, racchiude sotto una frolla friabile un ripieno che sorprende già al primo taglio. La tuma lega con lo zucchero e gli albumi, la zuccata porta una dolcezza piena, mentre cannella e gocce di cioccolato rendono ogni fetta riconoscibile senza coprire il sapore del formaggio fresco.

All’aspetto è una torta semplice, chiusa da due dischi di pasta e rifinita soltanto con zucchero a velo. Dentro, però, conserva il carattere della pasticceria madonita: ingredienti del territorio, una farcia consistente e una lavorazione che richiede calma. La frolla deve restare fredda, la tuma deve perdere bene il siero e il dolce va lasciato raffreddare completamente prima di essere capovolto.

Sfoglio delle Madonie, il dolce di Polizzi Generosa e del territorio madonita

Lo Sfoglio è uno dei dolci più rappresentativi delle Madonie. L’Ente Parco delle Madonie ne documenta una storia lunga oltre quattro secoli e una produzione radicata soprattutto tra Polizzi Generosa, Petralia Sottana e Castellana Sicula, con varianti diffuse anche negli altri comuni del comprensorio. Questa circolazione spiega perché dosi, forma e dettagli della farcia possano cambiare da un paese all’altro senza cancellare l’identità del dolce.

A Polizzi Generosa la tradizione locale collega la nascita dello “sfuogghiu” ai monasteri femminili tra Seicento e Settecento. Il portale territoriale Visit Polizzi Generosa ricorda in particolare l’uso della tuma offerta dai pastori: un ingrediente salato soltanto per natura, trasformato con zucchero, cannella e cioccolato in un ripieno da festa.

Perché la tuma rende unico il ripieno dello Sfoglio

La tuma è un formaggio fresco, morbido e non salato. Prima di usarla deve sgocciolare con cura: il siero trattenuto renderebbe la farcia troppo fluida e finirebbe per bagnare la frolla. Spezzettata con le mani e unita agli albumi montati con lo zucchero, forma un composto sostenuto, capace di riempire la torta senza diventare una crema liscia.

Zuccata, cannella e gocce di cioccolato completano il ripieno con consistenze diverse. La zuccata rimane morbida e leggermente tenace, il cioccolato si distribuisce in piccoli punti più intensi e la cannella attraversa tutta la farcia. Chi conosce la cassata siciliana al forno ritroverà l’idea del guscio che avvolge un ripieno di formaggio, ma qui la tuma prende il posto della ricotta e dà allo Sfoglio una consistenza e un gusto propri.

Frolla allo strutto e Marsala: il guscio dello Sfoglio

La frolla si prepara con farina 00, strutto, zucchero, uova, tuorli e un poco di Marsala. Lo strutto permette di ottenere una pasta friabile ma abbastanza resistente da sostenere i seicento grammi di tuma e gli altri ingredienti della farcia. Il Marsala entra alla fine dell’impasto e completa il gusto senza trasformare la base in una frolla aromatizzata in modo invadente.

I passaggi in frigorifero non sono tempi morti. La prima mezz’ora di riposo rende la pasta più facile da stendere; il secondo raffreddamento, già tra i fogli di carta da forno, aiuta il disco destinato alla teglia a mantenere la forma. Stendere due dischi regolari consente di rivestire bene fondo e bordi e di chiudere la farcia sotto un coperchio uniforme.

Sfoglio delle Madonie, dolce tipico siciliano

Sfoglio delle Madonie

Lo Sfoglio delle Madonie richiede una lavorazione ordinata ma non difficile: i 90 minuti di preparazione comprendono l’impasto della frolla, i passaggi in frigorifero e la farcia di tuma, zuccata e cioccolato; seguono circa 60 minuti di cottura. Servono una tortiera, carta da forno, mattarello e fruste elettriche o impastatrice. I punti più delicati sono sgocciolare bene la tuma, mantenere fredda la frolla durante la stesura e aspettare il completo raffreddamento prima di capovolgere il dolce.
Preparazione 1 ora 30 minuti
Cottura 1 ora
Tempo totale 2 ore 30 minuti
Portata Dolci
Cucina Siciliana
Porzioni 8 Persone

Ingredienti
  

Per la frolla

  • 500 g di farina 00
  • 200 g di strutto
  • 100 g di zucchero
  • 2 uova intere
  • 2 tuorli
  • Un pizzico di sale
  • 15 ml di marsala

Per la farcia

  • 600 g di tuma
  • 180 g di zucchero
  • 2 albumi
  • 80 g di gocce di cioccolato
  • 20 g di cannella
  • 180 g di zuccata

Per decorare

  • q.b. di zucchero a velo

Istruzioni
 

  • Versate su una spianatoia la farina e lo zucchero. Mescolate aggiungendo lo strutto spezzettato, lavorate con le mani fino a ottenere un composto sabbioso.
  • Unite a questo composto le 2 uova intere e i due tuorli, un pizzico di sale e impastate fino a far amalgamare tutti gli ingredienti.
  • A questo punto, create un avvallamento e versate il marsala. Continuate a impastare, create la palla e conservate in frigorifero per una mezz'oretta.
  • Intanto preparate il ripieno. Dopo averla fatta sgocciolare bene del suo siero, spezzettate la tuma con le mani.
  • Quindi, con l’impastatrice o con le fruste manuali, montate con lo zucchero i due albumi precedentemente tenuti da parte.
  • Adesso uniteli alla tuma e completate il ripieno con le gocce di cioccolato, la zuccata, la cannella in polvere e amalgamate bene creando una sorta di crema sostanziosa.
  • Riprendete dal frigorifero l’impasto della frolla, dividetelo a metà e formate due dischi aiutandovi, dapprima con le mani e, successivamente ponendoli tra due fogli di carta forno, stendeteli della misura adeguata, uno per rivestire la teglia, fondo e laterali, l'altro per fare da coperchio.
  • Per evitare che la frolla "crolli" mentre rivestite la teglia, rimettetela in frigorifero, con la sua carta da forno, per una decina di minuti.
  • Una volta rivestita la teglia e tagliato l'eccesso, punzecchiatene il fondo con la forchetta. Versate la farcia e livellatela. Coprite con il secondo cerchio di frolla e rifinite perfettamente i bordi.
  • Intanto avrete messo a riscaldare il forno in modalità statica, a 170 °C. Inserite la teglia e lasciate cuocere per un'ora circa.
  • Aspettate che la torta si raffreddi prima di capovolgerla su un piatto di portata. Cospargetela con abbondante zucchero a velo. È pronta per essere servita.

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Come tenere frolla e farcia nella giusta consistenza

Cominciate dalla tuma: lasciatela sgocciolare finché non rilascia più siero evidente, poi spezzettatela con le mani. Gli albumi vanno montati con i 180 grammi di zucchero indicati nella farcia e uniti al formaggio prima di aggiungere zuccata, cioccolato e cannella. Il composto deve essere cremoso ma sostenuto; se appare acquoso, il problema va corretto facendo sgocciolare meglio la tuma, non aggiungendo farina o altri ingredienti estranei alla ricetta.

Durante la stesura lavorate la frolla tra due fogli di carta da forno, così sarà più semplice spostarla senza strapparla. Dopo avere rivestito la teglia, eliminate soltanto l’eccesso e punzecchiate il fondo. Distribuite la farcia senza schiacciarla troppo, appoggiate il secondo disco e sigillate bene i bordi: una chiusura regolare trattiene il ripieno mentre il dolce cuoce.

Cottura, raffreddamento e servizio

Lo Sfoglio cuoce in forno statico a 170 °C per circa un’ora. A fine cottura la frolla deve apparire uniformemente dorata, anche vicino ai bordi, e la superficie deve essere stabile. Se scurisce troppo rapidamente, controllate la posizione della teglia nel forno senza accorciare automaticamente il tempo: il ripieno è abbondante e deve avere il tempo di assestarsi.

Una volta sfornata, la torta va lasciata raffreddare completamente prima di capovolgerla sul piatto da portata. Da calda la frolla è più fragile e la farcia ancora morbida potrebbe pesare sulla base. Lo zucchero a velo si aggiunge alla fine, quando la superficie è fredda e asciutta, così rimane visibile e non viene assorbito subito.

Come conservare lo Sfoglio delle Madonie

La presenza della tuma fresca rende lo Sfoglio diverso da una normale crostata da credenza. Dopo il completo raffreddamento conservatelo in frigorifero, dentro un contenitore ben chiuso o protetto con cura, e consumatelo in tempi brevi. Il Ministero della Salute raccomanda infatti di non lasciare a temperatura ambiente i cibi deperibili e i dolci preparati con latticini.

Portate fuori dal frigorifero soltanto la quantità da servire e tagliate le fette con un coltello affilato, così il guscio e il ripieno rimangono ben visibili. Se lo preparate il giorno precedente, conservate lo zucchero a velo per il momento del servizio: l’umidità del frigorifero potrebbe farlo scomparire sulla superficie.

Quale tuma devo scegliere per preparare lo Sfoglio?

Usate una tuma fresca, non salata e dal gusto delicato. Prima di pesarla per la farcia lasciatela sgocciolare bene, perché il siero in eccesso renderebbe il ripieno troppo morbido.

Posso sostituire la tuma con la ricotta?

La ricotta produce una torta diversa per sapore e consistenza, quindi non è una sostituzione equivalente. Se decidete di usarla come variante, deve essere molto asciutta, ma il risultato non sarà lo Sfoglio tradizionale delle Madonie.

Cosa faccio se la farcia risulta troppo liquida?

Controllate soprattutto la tuma: deve perdere bene il siero prima di essere unita agli albumi montati con lo zucchero. Non aggiungete farina o pangrattato, perché cambierebbero gusto e struttura del ripieno.

Posso preparare lo Sfoglio delle Madonie il giorno prima?

Sì. Lasciatelo raffreddare completamente, poi conservatelo ben coperto in frigorifero. Aggiungete lo zucchero a velo poco prima di portarlo in tavola.

Perché devo aspettare prima di capovolgere la torta?

Da calda la frolla è più fragile e il ripieno non è ancora del tutto assestato. Il raffreddamento rende entrambi più stabili e riduce il rischio che il dolce si rompa.

Come capisco se lo Sfoglio è cotto?

Dopo circa un’ora a 170 °C la frolla deve essere dorata in modo uniforme e stabile anche vicino ai bordi. Controllate la cottura senza capovolgere o tagliare il dolce quando è ancora caldo.

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