Storie

Quattro mamme e la forza del volontariato animano tutto l’anno il borgo di Buccheri

Nei piccoli borghi siciliani è molto più sentito che altrove il senso della comunità, dell’appartenenza al territorio; si è molto ancorati alle tradizioni e, nel periodo delle feste, in occasione di eventi, sagre o altro, ancora di più rispetto alle realtà più grandi, si sente vibrare il tessuto sociale fatto di piccole associazioni e di gruppi di volontariato che, là dove mancano risorse e opportunità, sopperiscono, gratuitamente, con le loro energie e la loro creatività. Lo abbiamo constatato anche nel recente contest “Il più bel borgo di Sicilia” organizzato da noi di CustonaciWeb che ha decretato vincitore il paese di Buccheri, uno dei più piccoli in gara, il borgo più alto degli Iblei.

Le mamme dell’associazione: Letizia, Simonetta, Tania e Grazia

Qui, tra le tante, si realizzano attività con un’attenzione particolare rivolta ai più piccoli, sia a quelli presenti in paese sia ai piccoli visitatori, ma anche ai piccoli delle famiglie emigrate che ritornano “a casa” per le festività. A questo si dedica l’Associazione G. E A. Gioco e Arte, costituitasi il 20 Novembre 2013 in occasione della giornata mondiale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e da otto anni si prodiga, a titolo gratuito, con passione ed entusiasmo, nel realizzare attività, addobbare spazi, creare divertimenti e attrazioni per i bambini. Queste attività, iniziate in sordina, nel tempo sono cresciute, e oggi accompagnano tutte le festività nell’arco dell’intero anno.

Contattiamo l’associazione e al telefono ci risponde la presidente, signora Letizia (nomen omen) che ci accoglie con una voce gioiosa, con grande entusiasmo e con il suo raccontare, dietro le nostre incalzanti domande, ci fa entrare nel mondo dell’associazione, in quella valanga di cose realizzate, di progetti, di obiettivi nati piccoli, diventati sempre più grandi e importanti; ci porta a conoscenza dei tanti risultati raggiunti e ci esplicita le tante idee in cantiere.

Tutte attività, come ci racconta la signora Letizia, nel rispetto dell’ambiente, nell’ottica del riciclo, con l’attenzione rivolta al risparmio. Ci parla del tempo infinito che viene dedicato alle cose, dell’amore per la comunità, delle tante soddisfazioni che ripagano gli sforzi profusi. Lei non vuole essere chiamata presidente, si definisce una delle 4 mamme, tutte alla pari. Quindi una vera squadra efficiente con Letizia, la nostra intervistata, poi ci sono Simonetta, Tania e Grazia. Mamme molto unite, diventate amiche, donne che hanno messo in campo il loro tempo, impagabile, ognuna con le proprie competenze; tra loro, anche la ragioniera che disbriga l’aspetto burocratico dell’organizzazione. Tutte mamme lavoratrici con una gran voglia di fare, quella voglia e quell’amore disinteressato, che non si aspetta ritorni né onorificenze se non che tutto vada bene.

Buccheri – Cena in Bianco

Letizia ci racconta che l’imput è arrivato, 8 anni fa, in occasione di Halloween ma le attività ricreative e festaiole sono andate crescendo, attraversando ogni festività come Carnevale, Pasqua ecc. e durante l’estate, tra le altre attività a sfondo educativo e sociale, organizzano una serata chiamata la “Cena in Bianco” che è diventata il fiore all’occhiello dell’estate buccherese. In tale occasione addobbano una strada con drappi, luci e tavolate dove i commensali, autogestendosi, si ritrovano in grande allegria, tutti rigorosamente in bianco.

Negli appuntamenti messi in opera dall’associazione si crea quel magico filo che unisce tradizioni e futuro, vengono coinvolti i nonni che sono capaci di appassionare bambini e ragazzi con i loro racconti, la loro la saggezza e la loro sapienza, divertendosi insieme, nonni e nipoti, nel creare dolci legati alle festività tra cui i famosi “funciddi”. Letizia ci racconta come l’apoteosi delle loro organizzazioni si raggiunge a Natale, sia per l’atmosfera particolare che riveste la festività, sia per la durata della stessa. Ogni anno, queste 4 mamme, mettono in campo le loro idee e la loro creatività che vanno di pari passo con la disponibilità, con l’ok del Comune, del patrocinio del quale non possono fare a meno, con gli spazi a loro disposizione e con le condizioni del tempo meteorologico.

Consegna dei doni ai bambini di Buccheri

Le attività, nel periodo natalizio, solitamente prendono il via con l’arrivo di Babbo Natale nei giorni precedenti la Natività, suoni, bande o tamburi a seguito, consegna di letterine ecc. E durante la festività seguono preparazioni di pacchetti, consegna dei doni, tombole, giochi e altro. Ci racconta Letizia dell’esperienza degli ultimi anni, di ciò che hanno allestito nel Natale 2019 creando un suggestivo bosco con gli elfi, in un’atmosfera fatata. Ancora della casa di Babbo Natale, creata ad hoc, dove i bambini si recavano per ricevere i doni.

Dal 2020 i loro progetti sono condizionati dalla situazione che si è venuta a creare causa Covid.  Per cui nel Natale scorso niente casa di Babbo Natale per evitare assembramenti. C’era un Babbo Natale “corriere” che portava i doni casa per casa. Quest’anno tutto è ancora in cantiere perché non si conoscono bene le disposizioni circa i distanziamenti, il green pass ecc., pertanto quel che metteranno in atto sarà coerente con le esigenze dettate dal momento.

Sicuramente ci sarà per i più piccoli la magia del Natale, che affiancherà quella creata dal presepe itinerante e, se ci fosse anche la neve, la magia sarebbe completa e il Bianco Natale entrerebbe non solo nei cuori dei bambini di Buccheri ma di tutti i bambini che arrivano a visitare quest’angolo della terra, a due passi dalle nuvole, nel punto più alto degli Iblei dove sembra di sentire ancora il pastore Dafni, che, mentre pascola i suoi armenti e quelli degli dei, delizia tutti col suono del suo flauto, per onorare e accogliere, tra gli uomini, l’arrivo del Bambin Gesù. 

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