Territorio

Piccola perla degli Iblei: Buccheri, il borgo medievale adagiato come un presepe sul monte Lauro

Buccheri è un graziosissimo borgo, in provincia di Siracusa, sulle pendici del Monte Lauro. Da qui lo sguardo può spaziare dal Golfo di Catania fino all’entroterra siciliano, verso Enna e Caltanissetta. Il suo territorio, vasto, si colloca su altitudini che vanno dai 910m. ai 180m. s.l.m. E’ ricco di testimonianze di una “storia antica” tra cui una serie di capanni pastorali, di forma circolare, costruiti con pietre nere e con tecnica megalitica.

La storia di questo borgo si lega al susseguirsi di popoli come Siculi, Greci, Romani e Bizantini. Gli Arabi fortificarono la cittadina con una muraglia e i Normanni costruirono il castello di cui rimangono alcuni importanti resti. La maggior parte delle abitazioni del primo nucleo del paese è costituito dalle casette costruite attorno al castello. Il nome Buccheri, nella sua etimologia, si può identificare come luogo dedicato al pascolo dei bovini come si deduce dai rifugi dei pastori. Il mito ricorda che in queste contrade il pastore Dafni pascolava i suoi armenti e quelli degli dei, al suono del flauto. 

Buccheri – Foto di Seby Scollo

Sull’altipiano del Monte Lauro affiorano ancora le neviere che rimasero attive fino agli anni 50. Queste rappresentarono l’anima del commercio e dell’economia locale. La neve veniva raccolta in queste strutture che avevano diversa forma: ora a grotta, a cupola e a dammuso. Tutte con l’apertura verso nord; la neve si caricava dall’alto e poi veniva trasportata esclusivamente con gli asini e raggiungeva molte città della Sicilia e oltre. Gli addetti alla raccolta e al commercio della neve erano i nivaroli che si preoccupavano di farla giungere fino agli ospedali ma anche alle gelaterie, dove si realizzavano le granite o i gelati.

Nei secoli, tra il XVI e il XVII, il paese crebbe scendendo verso sud ma, dopo il terremoto del 1693, le abitazioni si spostarono ancora più in basso, lungo la fiancata della montagna. Numerose e importanti le chiese. Tra queste, due furono orientate e spostate dopo il terremoto: la chiesa di S. Maria Maddalena e la chiesa di San’Antonio che dall’alto di una bellissima scalinata guarda, verso giù verso l’abitato. C’è ancora il piccolo Santuario della Madonna delle Grazie, inoltre molto suggestiva e particolare è la grotta di S. Nicola, una chiesa cristiana scavata nella roccia di fondazione antichissima. In questa si trovano tracce di numerosi affreschi.

Buccheri – Esterno della chiesa di Santa Maria Maddalena – Foto di Seby Scollo

Buccheri mantiene la sua vocazione agricola ed è rinomata per la produzione di Olio da olive di Tonda Iblea tanto da farle meritare nel 2015 il titolo di Capitale Mondiale dell’Olio Extravergine di qualità nell’ambito di un importante concorso internazionale “Sol d’Oro” di Verona. Ma l’ulteriore sviluppo di Buccheri si deve a una spinta verso un’economia legata al turismo con la valorizzazione dei suoi prodotti enogastronomici, ma anche per il territorio con le bellezze naturalistiche, tanto da conquistare il primo posto al concorso “100 Mete d’Italia”.

Buccheri è conosciuta in tutta la Sicilia per il suo Festival Medievale (MedFest) che ogni anno attira migliaia di turisti da tutta l’isola. In autunno si tengono sempre eventi a tema per valorizzare i prodotti di stagione e mettere a fuoco le ricette della tradizione agricola, soprattutto con pietanze a base di funghi.

Buccheri – Chiesa Madre – Foto di Seby Scollo

Nel periodo natalizio il borgo si illumina di una luce e di un’atmosfera magica che dura un mese intero. Tutto si snoda sulle bellissime vie storiche dell’abitato dove tra luminarie e bancarelle, in una cornice d’altri tempi, si rappresenta un presepe in cui si materializzano i personaggi che hanno dato vita alla comunità agricola e pastorale. Nel periodo primaverile si tengono due importanti manifestazioni. Una chiamata “Passiu Santu”, che rappresenta la Passione di Cristo ma in chiave dialettale; un’altra che annuncia la primavera con “I sentieri di maggio”, una serie di percorsi nel territorio per far conoscere le bellezze e la storia di questo borgo fantastico. Il tutto si realizza in piena collaborazione e sinergia tra amministrazione e associazioni di volontariato.

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