Territorio

Sutera: uno dei borghi più suggestivi della Sicilia lungo l’antica Magna Via Francigena

Lungo il percorso della Magna Via Francigena, che da Palermo giunge fino ad Agrigento, circondato da distese di campi coltivati a frumento si trova Sutera, un graziosissimo borgo medievale inserito nel circuito dei borghi più belli d’Italia.

Sutera, nome sicuramente ben augurale, da “Soter/ salvatore”, perchè protetto dalla montagna o ancora in onore alla dea greca Artemide “Soteira/ colei che salva”, sorge a 590 m s.l.m. e abbraccia la montagna di San Paolino.

Sutera – Foto di Paolo Difrancesco

Questa è una grande roccia monolitica gessosa sulla cui cima sorge il santuario di San Paolino, costruito sopra a un antico castello bizantino. E’ una chiesa a tre navate che custodisce, nel “Museo degli Ori e degli Argenti e Paramenti Sacri”, le reliquie dei santi patroni del paese. Intorno al Santuario si apre una vasta pineta, diventata parco, e, in una zona adiacente c’è una piccola area per barbecue che accoglie pellegrini e visitatori che accorrono numerosi in pellegrinaggio nelle giornate dedicate ai patroni, San Paolino e Sant’Onofrio.

La fondazione della cittadina, che è formata da tre quartieri Rabato, Rabatello e Giardinello, risale al periodo della dominazione araba, di cui resta intatto l’mpianto caratteristico nel quartiere Rabato. Il borgo subì numerose dominazioni, tra queste, durante la dominazione normanna prima e sveva poi, le abitazioni si spostarono verso il quartiere Giardinello. Dopo numerose peripezie, feudo sotto gli aragonesi, passaggi di mano tra famiglie, baroni e conti, Sutera divenne finalmente demaniale nel 1560. Nel 1905 la cittadina fu colpita da una frana che, staccatasi dal monte San Paolino, si abbattè sul quartiere Giardinello.

Sutera – Foto di Paolo Difrancesco

Nel particolare quartiere di Rabato, tra le strette vie su cui si affacciano casette antiche che si stringono intorno a cortili, scalinate e vicoli acciottolati, ogni anno viene ambientato il bellissimo Presepe vivente. Nel quartiere è presente, da visitare, la Chiesa Madre, la chiesa di S. Agata, la chiesa di Maria S.S. del Carmelo e i ruderi del quattrocentesco Palazzo della famiglia Salomone.

La principale economia di Sutera si basa sulla produzione di miele e formaggi assieme ad altri prodotti dell’agricoltura tra cui grande rilievo hanno il grano, le olive e le mandorle. Riveste particolare importanza l’allevamento di bovini e ovini. Negli ultimi 20 anni si è dato grande incremento all’attività turistica puntando alla valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni.

Di particolare attrattiva turistica, oltre al Presepe Vivente, nel periodo natalizio, e le feste patronali, nelle specifiche ricorrenze, è il Museo Etnoantropologico che sorge nel Convento dei Padri Carmelitani. Qui è esposta una vasta riproduzione di ambienti tipici delle case di fine Ottocento, con attrezzi, utensili e suppellettili dell’epoca, testimonianza di una civiltà agricola, all’interno di specifici itinerari didattici.

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