Territorio

La “Cuba di Delia”: un gioiello d’architettura normanna nella campagna di Castelvetrano

di Sergio Pace

Nella campagna a ovest di Castelvetrano, a pochi chilometri dal centro abitato, sorge, in uno splendido giardino, composto da dracene, palme ed alberi secolari, una chiesa di architettura normanna bizantina: la Santissima Trinità della “Cuba di Delia”, definita così perché a modello della Cuba bizantina.

Cuba di Delia – Foto di Pierre Violet – Stock.adobe.com

Questo piccolo gioiello architettonico risale alla prima metà del XII secolo. A caratterizzare la chiesa è la presenza di tre absidi pronunciati all’esterno. Questi sono collegati idealmente alle tre porte d’ingresso. La presenza di diverse porte segue l’impostazione dettata dal rito greco: nelle navate laterali prendevano posto solo gli uomini, mentre la porta centrale era destinata alle donne, che vi sostavano in una parte riservata, delimitata da transenne lignee. Una cupola a sesto rialzato, poggiata su un tamburo quadrato, si slancia al centro della struttura. Il tamburo, a sua volta, è sostenuto da arcate a sesto acuto che si innestano su quattro colonne, due di marmo cipollino e due di granito rosso, dotate di capitelli decorati con foglie d’acanto. Quattro finestre laterali hanno la funzione di alleggerire il tamburo quadrato.

La cripta, cui si accede tramite una scala esterna, ripete la struttura a croce greca della chiesa. L’influsso islamico, oltre che nel volume cubico coperto da cupola, è rappresentato dalle finestre, caratterizzate dalle mashrabiyya, griglie di piccoli pezzi di legno intarsiato, assemblati secondo un disegno geometrico. La griglia permette di accelerare il passaggio del vento tramite una riduzione della superficie. Una volta a contatto con superfici umide, il vento porta all’interno della struttura un gradevole senso di freschezza.

La chiesa, riscoperta e restaurata da Giuseppe Patricolo nel 1880 per conto della famiglia Caime Saporito (tutt’oggi proprietaria della struttura che ne ha fatto il proprio mausoleo), fa parte del complesso del Baglio Trinità, adibito a sala ricevimenti.

Fonti bibliografiche: edizionikalos.com – AA.VV., “Chiesa della Santissima Trinità di Delia”, in L’arte siculo-normanna. La cultura islamica nella Sicilia Medievale, 2005, pp. 208–210 – Scuderi V., Arte medievale nel Trapanese, 1978.

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