Cultura

I versi di poeti classici e locali per abbellire vecchi muri. A San Fratello nasce “Il Muro della Poesia”

A San Fratello, piccolo e incantevole borgo siciliano affacciato sulla costa tirrenica si trova un’opera davvero particolare: “Il Muro della Poesia”, una parete di versi di autori classici e locali, e perfino una sezione dedicata al galloitalico.

San Fratello, Muro della Poesia – Foto di Raffaella Nardone

Il muro, sito in via Roccalavera, in pieno centro storico è stato ideato da Raffaella Nardone e Salvatore Crivillaro. Iniziato a fine 2019 è un’opera in continua evoluzione che si arricchisce sempre di più accogliendo nuovi testi. Un’idea originale che contribuisce a riqualificare e valorizzare il centro storico del borgo, puntando sulla cultura.

In colorate e caratteristiche maioliche, dai motivi mediterranei, si posso trovare le poesie di Eugenio Montale, Ada Negri, Gabriel Garcia Marquez, Mahatma Gandhi, Cesare Pavese, Pablo Neruda, Primo Levi, Pier Paolo Pasolini, Robert Frost, Trilussa, Jaques Prevert, Giacomo Leopardi, Salvatore Quasimodo, Rodari, William Shakespeare, Gesualdo Bufalino, Ugo Foscolo.

San Fratello, Muro della Poesia – Foto di Raffaella Nardone

Accanto agli autori classici, trovano posto le poesie di autori locali come Giuseppe Mazzullo, Alfio Foti, Benedetto Di Pietro, Ciro Emanuele, Nicola Cancellieri, Serafina Miraglia, Rosalia Ricciardi, Antonino Crivellaro, Benedetta Mondello, Francesco Buttà, Grazia Regalbuto, Benedetto Russo, Carmela Ricciardi, Carmelo Lanfranco, Calogero Cassarà, Teresa Mammana e Carmelo Faranda.

Presenti anche i versi in dialetto gallo-italico, fra questi un’opera del maestro Pino Testa di Piazza Armerina, una poesia di Salvatore Lo Sauro di Sperlinga, un testo di Sigismondo Castrogiovanni nel dialetto di Nicosia e una poesia di Vincenzo Cordova scritta con la parlata di Aidone.

Per la realizzazione del “Muro della Poesia” sono stati determinanti i contributi del Sindaco di San Fratello, Salvatore Sidoti Pinto, di Alfio Catanzaro e Luigi Geraci. Le ceramiche che compongo il muro sono state realizzate a Santo Stefano di Camastra da Anton Fedor Fratantoni.

Passeggiare per il borgo e sostare presso questo muro, è fare un bagno nelle emozioni. Già la bellezza, (la bellezza nelle piccole cose, giganti in questo caso), l’elegante realizzazione, nell’apparente semplicità, che sottindente ricercatezza, la qualità dei contenuti, il prestigio dei nomi, danno un valore aggiunto all’idea davvero vincente. Una visita a San Fratello, una passeggiata in via Roccalavera serve a riempire l’anima di positività; è aprire il cuore e versarvi cultura a piene mani, senza voler salire in cattedra, così, quasi distrattamente. Una semplice idea, voluta, perseguita e realizzata con tenacia, vale più di tante cose complesse ma senza anima!

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