EnogastronomiaStorie

Recupera un grano antico siciliano scomparso e crea un formato di pasta a forma di Sicilia

Avete mai sentito parlare della “Chiattulidda”? Si tratta di una varietà di grano duro millenario licatese scomparso e oggi recuperato grazie alla determinazione e passione di un ragazzo siciliano. Assistiamo da decenni a questo bisogno di ritornare alle origini, alla ricerca consapevole verso quelle antiche varietà di frumento che non hanno subìto modifiche genetiche dall’esterno per renderli più produttivi e di maggiore resa nel versante del profitto. La loro riscoperta è, soprattutto, merito di una nuova generazione di piccoli produttori agricoli che li coltivano usando metodi biologici, affrontando e subendo con coraggio, ogni giorno, la concorrenza del grande mercato, consapevoli che sono sulla strada giusta.

Il recupero della “Chiattulidda”

Oggi siamo di fronte a un’ennesima prova di coraggio e di successo. Ci spostiamo a Licata in provincia di Agrigento dove, Tony Rocchetta, grazie a lunga ricerca e studio, è riuscito a riportare alla luce un seme antico, autoctono, la “Chiattulidda”; una varietà di grano duro millenario licatese che era scomparso. Ne ha recuperato piccole quantità che ha reintrodotto nel territorio. Grazie alla Stazione Consorziale Sperimentale Granicoltura per la Sicilia, è stato autenticato e certificato come varietà, inscritta successivamente nel registro nazionale dei semi di conservazione.

Tony Rocchetta

Pasta e pane con la farina di “Chiattulidda”

Alla coltivazione della “Chiattulidda” è seguita la lavorazione e la realizzazione di progetti come la produzione di pasta secca, seguendo modelli sostenibili a filiera controllata. Per questo si è ricorso al metodo naturale di macinazione a pietra a cura del Molino Crisafulli Caltagirone e alla trasformazione lenta di pasta secca artigianale e pane a cura del mastro pastaio Maurizio Spinello, Forno Santa Rita.

Tony Rocchetta e Maurizio Spinello

Un formato di pasta a forma di Sicilia

Dopo tanti sacrifici, l’autore della ricerca, Tony Rocchetta, ha voluto creare un brand tutto suo, che fa parte della sua associazione culturale “QUINTESSENZA”. Era un suo sogno: progettare e produrre un formato di pasta, a forma di Sicilia, che ha chiamato “I Siciliani”. Un omaggio alla nostra terra. Per tale formato di pasta, realizzata con la farina di “Chiattulidda”, è stata presentata una richiesta di brevetto e registrazione del marchio. Quindi Rocchetta ha fatto costruire una trafila in bronzo dove verrà registrato il brevetto e il marchio. 

Saperi e sapori autentici a tavola con modelli sostenibili frutto di attento studio, ricerca e sperimentazione. Garanzia di qualità che garantisce proprietà organolettiche e nutrizionali al prodotto nella tutela della nostra Biodiversità e della nostra salute.







Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button