Treccina siciliana con lo zucchero: la morbidissima “broscia” al latte che ha il sapore dell’infanzia
Un impasto semplice, una lievitazione senza fretta e tutto il profumo delle cose buone fatte in casa

In Sicilia la treccina con lo zucchero si trova nei panifici soprattutto al mattino, pronta per la colazione, inzuppata nel caffè e latte o per essere infilata nello zainetto prima di andare a scuola. Una morbidissima “broscia” al latte, senza uova, ricoperta da una croccante patina di zucchero. La treccina appartiene alla stessa grande tradizione dei lievitati da forno siciliani della celebre brioche col tuppo, ma nasce da un impasto più semplice, preparato con burro o margarina. Una ricetta alla portata di tutti, che non richiede attrezzature particolari e si presta bene anche a essere preparata in casa.
Il segreto è nella lievitazione
La morbidezza delle treccine dipende soprattutto dal rispetto dei diversi tempi di riposo. Dopo la lavorazione, l’impasto riposa brevemente per distendersi e diventare più facile da maneggiare. Una volta diviso in palline e formato i cordoncini l’impasto viene lasciato lievitare fino al raddoppio. E’ in questa fase che il dolce acquista davvero volume e sofficità. Un passaggio importantissimo spesso sottovalutato, ma decisivo per il risultato finale.
Le varianti delle treccine con lo zucchero
Come molti dolci della tradizione siciliana, anche la treccina si presta a diverse varianti. C’è chi profuma l’impasto con scorza di limone o d’arancia, chi aggiunge vaniglia, uvetta oppure gocce di cioccolato. Nelle versioni più golose può essere farcita con crema al cioccolato o confettura, mentre la copertura cambia tra zucchero semolato, granella e zucchero a velo. La versione più semplice, senza ripieno e ricoperta di zucchero semolato, resta la più diffusa e riconoscibile, apprezzata per la sua morbidezza e per quell’irresistibile strato di zucchero che rimane attaccato alle dita.

Treccine siciliane con lo zucchero
Ingredienti
Per l'impasto
- 300 ml di latte tiepido
- 10 g di lievito fresco
- 120 g di zucchero
- 1 cucchiaio di miele
- 650 g di farina Manitoba
- 120 g di margarina
- 2 g di sale
- Q.b. olio evo
Per decorare
- 50 ml latte
- Q.b. zucchero
Istruzioni
- Sciogliete nel latte lo zucchero, il miele e il lievito di birra. Dopo unite la farina, la margarina e il sale. Impastate fino a formare una palla, mettetela in una ciotola, copritela con un panno e fatela riposare per 20 minuti.
- Staccate dall’impasto tante palline grandi quanto un mandarino e formate un lungo cordoncino.
- Unire le due estremità del cordoncino e attorcigliatelo su se stesso, formando una treccina. Sistemate le treccine su una leccarda rivestita con carta forno. Fate lievitare fino al raddoppio.
- Spennellate le treccine con poco latte e cuocetele in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 15 minuti, o finché saranno leggermente dorate.
- Sfornatele e mentre sono ancora calde, spennellatele nuovamente con poco latte. Passatele subito nello zucchero semolato, facendolo aderire bene alla superficie, quindi lasciatele intiepidire prima di servirle.
Posso preparare le treccine siciliane con latte senza lattosio?
Sì, potete utilizzare il latte senza lattosio nella stessa quantità prevista dalla ricetta. Il risultato resterà soffice, anche se il sapore potrebbe risultare leggermente più dolce.
Con cosa posso sostituire il miele nell’impasto?
Potete sostituirlo con la stessa quantità di zucchero oppure con poco malto. Il miele, tuttavia, aiuta a mantenere più a lungo la morbidezza e regala alle treccine un aroma delicato.
Posso cuocere le treccine nel forno ventilato?
Sì, ma è preferibile abbassare la temperatura a circa 170 °C e controllare la cottura con qualche minuto di anticipo. La ventilazione colora e asciuga la superficie più rapidamente rispetto al forno statico.
Come si conservano morbide?
Lasciatele raffreddare e conservatele in un sacchetto ben chiuso; prima di servirle potete scaldarle per pochi secondi.
Si può sostituire la margarina con lo strutto, se si con che rapporto?