Storia

Mussomeli: nel cuore della Sicilia, un borgo carico di storia, bellezze naturali e grandi potenzialità

A 750 metri sul livello del mare, nel cuore dell’entroterra siciliano, in provincia di Caltanissetta, lo splendido borgo siciliano di Mussomeli, tra le province di Agrigento, Ragusa, Enna e il capoluogo di provincia cui appartiene, Caltanissetta, per la sua posizione strategica è stato terra di conquista già dall’ 831 quando in Sicilia sbarcarono i musulmani alla conquista di paesi e campagne. Qui, trovando terreno fertile, ne fecero un giardino fiorente e ricco tra i fiumi Platani e Salso, dividendosi il territorio tra le varie famiglie.

Mussomeli: panorama

Continuarono a succedersi le dominazioni nel piccolo paese; i musulmani furono estromessi dagli Svevi, poi arrivarono gli Angioini, e ancora gli Aragonesi. Un paese adagiato tra due rocche, da una parte Sutera e dall’altra l’altura dove nel secolo XIV, Manfredi III Chiaramonte, che gli diede il nome di Manfreda, fece erigere i bastioni e i contrafforti del magnifico castello che da lui prese il nome. Ed è di questo periodo il primo documento scritto della storia di Mussomeli: è un manoscritto dell’aprile 1392 nel quale si legge che passano a Guglielmo Raimondo Moncada tutti i feudi in possesso di  Manfredi Chiaramonte, fra cui anche “castrum musumelis”. Finisce così la dinastia chiaramontana che si disperde con l’avvicendarsi di  altre famiglie nel castello e nel territorio. Ultima la famiglia feudataria di don Cesare Lanza, noto per aver ucciso la figlia adultera, la baronessa di Carini. Seguirono lotte, rivolte e insurrezioni; malattie, devastazioni e tutto quello che la storia ci racconta, compreso l’arrivo di Garibaldi, l’unità d’Italia e l’ammodernamento del paese intero con l’illuminazione pubblica, a petrolio. E le manifestazioni politiche, che intanto scuotevano il territorio nazionale, avevano eco e riscontro nel tessuto sociale siciliano, prima delle grandi guerre.

Castello Chiaramonte

Oggi  Mussomeli, conta una popolazione di poco più di 10.000 abitanti con un’economia locale dedicata all’agricoltura e all’allevamento. Vi si produce dell’ ottimo  formaggio pecorino. Gode di un clima mite tutto l’anno e di un’aria fresca e salutare nel periodo estivo. Purtroppo è stata nel tempo terra di emigrazione. Si sta cercando di porre rimedio allo spopolamento incentivando la rivalutazione del centro storico e delle case disabitate, mettendo in atto un progetto di vendita simbolica, case a 1 euro, per attrarre turisti e non solo.

Durante l’estate, Mussomeli si anima dei numerosi emigrati che ritornano per  trascorrervi le vacanze. Splendido il suo centro storico di chiara origine medievale con le bellissime chiese che attraggono turisti dai paesi vicini per le passeggiate e visite domenicali.

 

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