Leggende

A Mussomeli, un leggendario fantasma appare ai turisti in visita nelle stanze del Castello

Mussomeli, splendido borgo in provincia di Caltanissetta, è conosciuto per il suo possente Castello Manfredonico, fatto edificare da Manfredi Chiaramonte, su una rupe in posizione impervia e inaccessibile, da dove si gode un panorama impagabile e dove sarebbe stato, per il potere dei baroni feudali, impossibile essere attaccati dai nemici. Come per ogni Castello che si rispetti anche intorno al Castello di Mussomeli girano molte leggende che la tradizione tramanda da generazioni. 

La leggenda più conosciuta è quella del fantasma che si aggira nelle stanze del Castello, di cui si tramanda e si dice di conoscerne l’identità. Si tratterebbe di Don Guiscardo de la Portes che, secondo la testimonianza del custode, Pasquale Messina, cui apparve nel 1975, raccontò la sua storia. Era figlio di un ricco mercante spagnolo e marito devoto e innamorato della bella Esmeralda da cui aspettava il loro primo figlio. Un giorno del 1392 dovette partire con l’esercito di Re Martino I per sedare la rivolta di Andrea Chiaramonte. Dopo che il Chiaramonte, che ostacolava l’ingresso dei reali a Palermo, fu catturato e ucciso, Don Guiscardo, desideroso di vedere il Castello di Manfreda, lasciò la città di Palermo diretto nel cuore della Sicilia.

Durante il suo viaggio, però, venne attaccato dai soldati di Don Martinez, un uomo innamorato della bella Esmeralda, moglie fedele di Don Guiscardo de la Portes. Rifiutato da lei pensò bene di liberarsi del rivale Guiscardo. Lo attaccò e dopo averlo ferito gravemente lo rinchiuse nei sotterranei del Castello.
Guiscardo, nella sua apparizione come fantasma, raccontò al custode che, ferito e morente, invece di raccomandarsi l’anima a Dio, in un momento di debolezza gli imprecò contro. Nel momento del trapasso, si sentì “venire fuori” dal corpo e si ritrovò dentro una lunga galleria buia che mostrava in fondo una luce fortissima. Si diresse verso la luce ma lì lo aspettavano quattro spiriti vaganti che lo riportarono indietro, condannato da Dio, per la sua blasfemia, a vagare per mille anni sulla terra. Quindi fuori dal suo corpo il suo spirito restò ad aleggiare nelle stanze del castello.

L’atmosfera del Castello, le luci attraverso le finestre bifore, le immense stanze dove le voci rimbombano e la leggenda che si tramanda, fanno sentire ancora aleggiare il fantasma di Don Guiscardo de la Portes. Del resto sembra che Guiscardo sia apparso, successivamente, anche ad un gruppo di turisti in visita al Castello! E come negarne l’esistenza se molti ne sentono spesso la presenza percependo strani rumori, voci e sospiri, in un luogo così carico di misteri?

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