Dolci

Dalla clausura alle vetrine delle pasticcerie. La ricetta “segreta” dei Mustazzoli ericini

Tra i dolci tipici della Sicilia occidentale, i mustazzoli ericini occupano un posto speciale. Si tratta di biscotti secchi e duri, caratteristici della cittadina medievale di Erice, la cui origine risale addirittura al Settecento, quando le monache li preparavano nei conventi di clausura in occasione delle principali feste religiose. Una tradizione che, ancora oggi, resiste al tempo e continua a profumare le pasticcerie della zona.

Un dolce con radici antiche

Per secoli, la ricetta dei mustazzoli è rimasta un segreto custodito dalle monache del Monastero di San Carlo, che non la tramandavano facilmente al di fuori delle mura del convento. Quando, nella seconda metà dell’Ottocento, una legge impose la chiusura dei conventi in tutta Italia, questo patrimonio rischiò di andare perduto per sempre. La curiosità e la dedizione di alcune pasticcere del paese salvarono quei procedimenti prima che scomparissero: grazie a loro, oggi è ancora possibile gustare i mustazzoli così come venivano preparati secoli fa.

Il segno rende unici i mustazzoli

Un dettaglio che caratterizza questi biscotti è la tipica incisione a rombi sulla superficie, realizzata con la lama di un coltello prima della cottura. Un gesto semplice, ma che regala loro un aspetto inconfondibile, riconoscibile a colpo d’occhio nelle vetrine delle pasticcerie storiche di Erice. Al profumo di cannella e chiodi di garofano si aggiunge così anche un segno visivo che li distingue immediatamente da altri dolci siciliani.

Come gustarli al meglio

Proprio per la loro consistenza dura, il modo migliore per assaporare i mustazzoli ericini è intingerli in un bicchiere di vino liquoroso. Tre gli abbinamenti da provare: lo zibibbo, per una nota dolce e aromatica; il passito, per un sorso più intenso; il marsala, per chi ama i sapori decisi. Il vino ammorbidisce il biscotto e ne esalta gli aromi speziati, in un abbinamento che racconta l’anima della Sicilia.

Mustazzoli quadrati

Mustazzoli

Mandorle, farina, zucchero, miele, cannella e chiodi di garofano: pochi e semplici ingredienti in grado di dare vita a un dolce dal carattere inconfondibile. Il tratto distintivo di questi biscotti è la doppia cottura: un primo passaggio in forno acceso, seguito da un riposo a forno spento, un accorgimento che dona loro la caratteristica consistenza secca e compatta. Ecco come prepararli passo dopo passo, seguendo la ricetta tradizionale.
Preparazione 30 minuti
Cottura 15 minuti
Tempo di riposo 1 ora
Tempo totale 1 ora 45 minuti
Portata Dolci
Cucina Siciliana
Porzioni 40 pezzi

Ingredienti
  

  • 720 g di farina di grano duro
  • 360 g di farina 00
  • 440 g di zucchero
  • 16 g di ammoniaca per dolci
  • 300 ml di acqua
  • 2 cucchiai di cannella in polvere
  • 2 cucchiaini di chiodi di garofano in polvere
  • 50 g di mandorle tostate

Istruzioni
 

  • In una ciotola amalgamate l'ammoniaca per dolci con lo zucchero e l'acqua tiepida. In un'altra ciotola mescolate le due farine aggiungendo la cannella, i chiodi di garofano e le mandorle tritate finemente.
  • Aggiungete lo sciroppo preparato prima e amalgamate l'impasto. Trasferite l'impasto su una spianatoia e fatelo riposare per almeno un'ora.
  • Formate dei bastoncini lunghi 12 centimetri circa e larghi due e disponeteli su una placca da forno. Con l'aiuto della lama di un coltello applicategli dei segni diagonali nella parte superiore, in modo da dargli il tipico aspetto dei Mustazzoli ericini.
  • Infornate a 200 gradi per 15 minuti dopodiché sfornate, spegnete il forno e dopo cinque minuti rimetteteli in forno spento fino a quando il forno non si sarà raffreddato. Questa procedura serve a dare la caratteristica consistenza ai biscotti.

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