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Cosa vedere a Palermo. Cosa fare e mangiare durante la vostra visita al capoluogo siciliano

State pianificando o vi trovate già in vacanza in Sicilia? Avete intenzione di visitare Palermo e vi state chiedendo cosa vedere, fare e mangiare nel capoluogo siciliano? Vi trovate nel posto giusto. In quest’articolo vi raccontiamo i luoghi da vedere, le cose da fare e i cibi da assaggiare. Quanto serve per assaporare appieno l’anima multiculturale e poliedrica di Palermo, la più grande città della Sicilia, l’isola al centro del mediterraneo.

La città di Palermo vista dall'alto. Sullo sfondo le montagne e il cielo azzurro. Un luogo straordinario da vedere e visitare.
Palermo – Foto di Dudlajzov – depositphotos.com

Cosa vedere, fare e mangiare a Palermo

Fondata dai Fenici tra il VII e il VI secolo a.C., Palermo è stata soggetta a tante dominazioni. Ciascuna di esse ha lasciato le sue impronte nella storia, nell’arte e nella cucina. Romani, Bizantini, Saraceni e Normanni, chiunque sia passato da qui ha contribuito in modo fondamentale alla storia della città. Infatti Palermo offre tanto a chi viene a visitarla. Non soltanto in termini di arte, cultura, bellezze naturalistiche e paesaggistiche ma anche per le proposte enogastronomiche che conquistano ogni palato.

Il sito UNESCO di Palermo Arabo-normanna

Il centro storico di Palermo è un grande museo a cielo aperto. Qui è possibile ammirare un gran numero di monumenti, chiese e opere d’arte di straordinaria bellezza e importanza storica. Dal 2015 ben 7 monumenti del centro storico di Palermo sono entrati a far parte del patrimonio dell’UNESCO.

  • Chiesa di San Giovanni degli Eremiti
  • La Chiesa della Martorana 
  • La Chiesa di San Cataldo 
  • Il Palazzo Reale 
  • La Cappella Palatina
  • La Zisa
  • Il Ponte dell’Ammiraglio
  • La Cattedrale di Palermo

La Cattedrale è senza dubbio uno dei monumenti più importanti di Palermo che dovete assolutamente visitare. La sua storia si colloca in epoca punica per proseguire in quella romana. Ricostruita in epoca bizantina e diventata moschea nell’epoca araba, fu ricostruita dai Normanni dopo la riconquista dell’isola e la cacciata degli arabi. A pochi passi di essa si trovano la Chiesa San Cataldo e la Chiesa Santa Maria dell’Ammiraglio. San Cataldo è subito riconoscibile per le classiche cupolette rosse. Santa Maria dell’Ammiraglio, altrimenti detta San Nicolò dei Greci, fu edificata nel 1143 da Giorgio d’Antiochia, Ammiraglio del Regno di Sicilia. E’ meglio conosciuta dai palermitani come la chiesa della “Martorana“.

Particolare dei mosaici della cappella Palatina. Uno dei più importanti monumenti di Palermo da vedere durante la visita al capoluogo siciliano.
Cappella Palatina – Foto di elesi – depositphotos.com

Da vedere, durante la vostra visita a Palermo, sicuramente, il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina. Il primo è attualmente sede dell’Assemblea Regionale Siciliana e al suo interno vi sono tante bellissime stanze da scoprire. La seconda è una delle chiese più belle di Palermo, interamente rivestita da mosaici d’oro. Da vedere anche Il Palazzo della Zisa che, in arabo, vuol dire “la splendida”. Venne costruito, come residenza estiva, da re Guglielmo I nel 1165. In origine fuori le mura della città, costituiva il monumento più importante e rappresentativo del Genoardo, il parco reale normanno, ispirato ai giardini islamici.

Visitare il centro storico di Palermo

Oltre ai 7 siti patrimonio dell’UNESCO il centro storico di Palermo è costellato da tantissimi altri meravigliosi monumenti da visitare. Questi sono in grado di attrarre ogni giorno migliaia di visitatori. Piazza Pretoria e la Fontana della Vergogna sono sicuramente tra questi. Si trovano in pieno centro storico, sulla piazza in cui sorge Palazzo delle Aquile, sede del Comune. A pochissima distanza si trova la splendida Chiesa di Santa Caterina d’Alessandra. Qui, dal 1311 fino al 2014 vissero le monache di clausura dell’ordine domenicano. Il convento annesso è oggi aperto al pubblico come sede del museo d’arte sacra. Al suo interno si trova la dolceria, dove vengono preparati i dolci dei monasteri di Palermo secondo le antiche ricette delle monache.

Da non trascurare una visita alla vicina Chiesa di San Giuseppe dei Teatini uno degli esempi più singolari dell’opulenza del barocco siciliano. E ancora la Chiesa del Gesù, conosciuta anche come Casa Professa. Questa è una delle più importanti chiese del periodo tardo manierista-barocco, palermitano e dell’intera Sicilia.

La ciesa di San Cataldo. Uno dei monumenti da vedere durante la visita alla città di Palermo.
Palermo, Chiesa di San Cataldo – Foto di LuckyTD – Depositphotos.com

L’incrocio fra via Maqueda e corso Vittorio Emanuele, è conosciuto dai palermitani come i Quattro Canti“. Una piazza chiusa da quattro facciate, costruite in epoca barocca, e dedicate ai quattro sovrani, ai quattro santi protettori di Palermo e alle quattro stagioni. Da visitare, nelle vicinanze, anche il neoclassico Teatro Massimo, il più grande teatro lirico d’Italia e terzo in Europa. E inoltre non può mancare una visita al Teatro Politeama, famoso per il suo stile pompeiano.

Monte Pellegrino e Santa Rosalia

Tra i luoghi da visitare c’è Monte Pellegrino, dichiarato da Goethe “il più bel promontorio del mondo”, è il massiccio montuoso che domina la città di Palermo. In cima ad esso si trova il santuario di Santa Rosalia. Il percorso che porta fino al Santuario è chiamato scala vecchia. Questo è il percorso che i palermitani, in pellegrinaggio, risalgono nella notte tra il 3 ed il 4 settembre. I devoti vanno a pregare la Santa là dove visse l’ultima parte della sua vita e vi morì. Lungo il percorso, sorgono qua e là delle Cappelle Votive dedicate a S. Rosalia.

La spiaggia di Mondello

E’ considerata fra le zone balneari più belle e alla moda di Palermo, grazie alle sue numerose ville in stile Liberty. Una splendida spiaggia, di sabbia bianca e fine. Un mare trasparente e pulito; intorno il verde del parco della favorita. E una vista che spazia tra monte Pellegrino e monte Gallo.

Palermo, Catacombe dei Cappuccini – Foto di Stanislavskyi – Shutterstock

Le Catacombe dei Cappuccini

Le Catacombe dei Cappuccini sono uno dei luoghi più misteriosi e suggestivi da vedere a Palermo. Scavate dai monaci nel XVI secolo, furono utilizzate come luogo di sepoltura. Questo luogo ben presto iniziò ad accogliere anche le salme mummificate di tantissimi cittadini palermitani. Si stima che all’interno delle catacombe ci siano circa 8.000 corpi imbalsamati. All’interno delle Catacombe si trova il corpo della piccola Rosalia Lombardo, una bambina palermitana morta di polmonite nel 1920. La sua mummia, ancora oggi perfettamente conservata, è nota come la “mummia più bella del mondo”.

Le “Camere dello Scirocco”

Le “Camere dello Scirocco” sono delle antiche grotte artificiali, ricavate sotto le ville e i palazzi di alcune ricche famiglie nobiliari palermitane. Scopo di queste costruzioni era quello di rifugiarsi e proteggersi dalla calura estiva. Tra le varie camere sopravvissute e visitabili vi è quella di Villa Naselli che si trova poco distante dal centro storico di Palermo. Ancora quella di Fondo Micciulla adiacente allo storico agrumeto ricco di aranci, mandarini, limoni e, quasi secolari, alberi di alloro.

Mercato storico di Ballarò di Palermo — Foto di gregorylee – depositphotos.com

I mercati storici di Palermo da visitare e vivere

Non si può visitare Palermo senza vedere i pittoreschi mercati storici di Ballarò, Vucciria, Capo e Borgo Vecchio. Camminando per le vie di questi mercati si viene costantemente accompagnati dalle “abbanniate”. Sono questi i coloriti richiami degli ambulanti che invitano i visitatori a comprare la propria merce. Sono luoghi caratteristici all’interno dei quali si trova ogni tipo di prelibatezza tipica di Palermo. Nei mercati storici di Palermo è possibile acquistare e mangiare agli arancini al pane con la milza, dal polpo bollito alle lumache, dallo sfincione alle panelle, dalla frutta al pesce sia cotto che crudo.

Cosa mangiare a Palermo

Se visitate Palermo è d’obbligo mangiare le specialità offerte da questa straordinaria città. La lista è davvero molto lunga e va dallo street food ai primi, dai secondi al dolce. E ancora non lasciatevi sfuggire le focacce con le panelle e le crocché. Oppure il pane con la meusa (milza), lo sfincione, la rosticceria tipica. Le stigghiole, la pasta con le sarde, le sfinci con la ricotta, i cannoli e la cassata siciliana. Sono solo alcuni degli esempi più significativi di quello che questa città offre in termini di buona cucina. Il consiglio che vi diamo è quello di addentrarvi nei suoi mercati storici, mettere da parte la dieta e gustarvi le sue ricercatissime prelibatezze.

Per saperne di più…

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