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Marsala: città del vino, del sale, del mare e dei meravigliosi tramonti

Marsala, una bellissima città che, dal Capo Boeo, osserva Favignana e più in là Levanzo e Marettimo. Offre spettacolari tramonti sull’affascinante laguna delle Isole dello Stagnone. E’ terra di storia e di reperti. Nel Museo Archeologico Baglio Anselmi conserva ciò che resta della nave, testimonianza della prima guerra punica, combattuta nel 241 A. C. nelle acque prospicienti Marsala. Annovera, in data 11 maggio del 1860, lo storico sbarco dei Mille, a seguito di Garibaldi. Un avvenimento che segnò la storia d’Italia con l’avanzata dei “picciotti” verso l’unificazione.

La sua storia

Andando indietro nella storia ci troviamo nella bellissima isola fenicia di Mozia. Distrutta da Dionisio, temuto tiranno di Siracusa, costrinse gli abitanti a fuggire dall’isola. Questi si rifugiarono sulla costa vicina fondando una cittadina che chiamarono Lebum, in fenicio “verso l’Africa”. Nome che divenne dopo Lilibeum ovvero “città che guarda la Libia” come veniva definita tutta l’Africa del nord.

Negli anni la città divenne sempre più grande e fiorente con un’impronta araba. Subì successivamente le dominazioni dei normanni, svevi, angioini e aragonesi. Con quest’ultimi visse un periodo di grande benessere. Benessere legato alla ricchezza dei prodotti della terra e alle attività e i commerci legati al porto. Ma la paura delle incursioni dei Saraceni, le strategie di difesa adottate, fecero sì che venne chiuso un braccio di mare. Utilizzato strategicamente come porto trasformato in appena un laghetto.

Marsala – Foto di Cantina Agriturismo Donna Franca

Per ritrovare la città fiorente, vivace e produttiva dobbiamo arrivare alla fine del 700. Periodo in cui l’inglese John Woodhouse, dopo aver assaggiato il vino prodotto dai contadini, se ne innamorò. Ma non potendolo trasportare per l’alta gradazione alcoolica, lo corresse rendendolo adatto al trasporto. Nacque così il Marsala e nacque la grande produzione del famosissimo vino. Questa operazione diede profondo impulso all’economia con la costruzione di opere e infrastrutture tra cui il porto che ridiede impulso al commercio.

Ed ecco che grazie al vino Marsala, molti imprenditori si trovarono interessati a questo territorio. Misero in campo produzioni vitivinicole. Purtroppo, questo territorio venne parzialmente distrutto, nella sua parte più bella, quella barocca, dal bombardamento del Maggio 1943. Restano comunque, nella parte più occidentale della città, importanti testimonianze archeologiche. Sono in programma nuovi scavi per la presenza, documentata, di una strada lastricata di importanza storica; c’è anche un ambiente con acque termali.

Laguna dello Stagnone – Foto di CustonaciWeb

Fatte salve le aree archeologiche e i siti storici, gli stabilimenti vecchi e nuovi, il museo. E ancora il centro storico che è un gioiello, curato e accogliente con i suoi palazzi, le sue chiese e monumenti. Il vino Marsala è conosciuto in tutto il mondo. Una delle più grandi attrazioni turistiche di Marsala è la Laguna dello Stagnone. Questa è una riserva naturale regionale, diventata punto d’incontro e luogo deputato per assistere ai meravigliosi tramonti,. Infatti questo tratto di costa, e resto del trapanese, merita giustamente l’appellativo di “costa dei tramonti”.

I colori, l’atmosfera, la presenza di uccelli migratori e stanziali, come i fenicotteri rosa, rendono questo luogo magico. Un tacito appuntamento per le serate d’estate e non solo. Un fiore all’occhiello è naturalmente Mothia e le sue isole intorno che formano il suo arcipelago.

Possiamo dire che Marsala è tante cose, una più interessante e importante dell’altra. E’ città di cultura e tradizioni, ricca di eventi da godere in tutti i periodi dell’anno. Ci sono tanti itinerari storici e archeologici, attrazioni turistiche (famose le sue regate) con concerti e manifestazioni varie. Ma resta anche una città che sa offrire una cucina e una cultura enogastronomica particolare dove le tipicità locali coniugano sapori, gusto e tradizione.

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