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”Phos, io sono fuoco”: un videomapping immersivo al tempio di Segesta fino al 18 luglio

Le colonne del Tempio Dorico di Segesta emergono dalle fiamme, ma è un fuoco buono, una sferzata di vita e bellezza. Quale miglior modo di esorcizzare il ricordo del devastante incendio dello scorso anno, se non quello di immergere il tempio (che si salvò miracolosamente per pochi metri) in un mare di immagini? Così PHOS, il fuoco diventa racconto, cerca nel mito la sua ragion d’essere, ritrova il Titano Prometeo che lo volle consegnare agli uomini come strumento di vita e ingegno, per elevarli da bestie a comunità. Ma quando il rapporto si rompe, e la Natura viene dimenticata, l’uomo non riconosce più i suoi limiti: come Fetonte, perde il controllo ed è la sua rovina.

Videomapping al tempio di Segesta
Phos, io sono fuoco – Foto di CoopCulture

Se si gira attorno lo sguardo, la macchia mediterranea di Segesta è ancora nera qua e là, ma il verde sta rinascendo: e questo spettacolo straordinario – che ha debuttato ieri sera proprio nel Tempio che di notte è già da solo una visione – tratta con reverenza il monumento immergendolo in videomapping immersivo e, per la prima volta, narrativo, con l’attore Dario Muratore che diventa personaggio e impersona il Fuoco che parla agli umani. E racconta la sua forza “buona” che non distrugge, ma rende vivi.

Il progetto innovativo del videomapping nasce dalla collaborazione tra la direzione del parco archeologico si Sestesta, CoopCulture e Odd Agency. PHOS replica fino al 18 luglio ogni sera (tranne il 12) due rappresentazioni, alle 21.20 e alle 22.20. Bisogna presentarsi all’ingresso del parco archeologico di Segesta, che per tutto il mese di luglio sarà aperto fino alle 23, venti minuti prima dell’inizio del videomapping.

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