Arte

Origami: strumento di benessere e crescita personale

di Elisa Brunetto

L’11 Novembre si celebra il World Origami Day dell’arte giapponese di piegare la carta. Tutti sanno che cos’è un origami ma in pochi ne conoscono il significato più profondo. L’Origami TRASFORMA ed è un processo, articolato in tempi e modi precisi che non è possibile evitare, prima ancora di essere un prodotto. Piegando un qualsiasi origami si può notare che ogni piega è riferimento per quelle successive. Da ciò deriva che l’oggetto è in un continuo “divenire” nel quale ogni piega ha un suo ruolo preciso ed indispensabile per arrivare al prodotto finito. L’Origami recupera e sviluppa notevolmente la “motricità” oggi sempre più sacrificata a causa delle nuove tecnologie. L’Origami può aiutare a combattere lo stress, ferma il tempo e annulla l’ansia.

Origami – Foto di Miguel Á. Padriñán da Pixabay

L’Origami aiuta a svuotare la mente ! 

Attraverso l’Origami poi si realizza in maniera quasi “automatica” una elevata socializzazione e non é raro osservare alcuni soggetti cosiddetti “svantaggiati” primeggiare nella tecnica con conseguente recupero ed aumento dell’autostima. L’arte dell’origami giapponesi (l’arte delle anime di carta) dimostra come dai materiali più semplici possano nascere le cose più belle, mantenendone comunque intatta l’anima; queste sculture di carta colorate, all’apparenza così fragili e banali, incarnano uno dei concetti più amati della filosofia orientale: nulla è fisso, tutto si trasforma. E piegare un semplice foglio su sè stesso fino a dar vita a una nuova sagoma è un atto creativo, generativo.

Ci vuole molta pazienza nel fare origami. 

Il lungo viaggio dell’origami comincia il giorno in cui è stata inventata la carta o forse poco più tardi: la sua diffusione, che ha avuto inizio in tempi remoti e dura tuttora, è infatti strettamente legata a quella della carta stessa.  Origami è invece la traduzione diretta della parola tedesca Papierfalten, introdotta in Giappone solo alla fine del 1800 dal metodo educativo tedesco Kindergarten di Friedrich Fröbel. La parola Origami deriva dal giapponese Oru  (piegare) e da Kami (carta). 

Significa “piegare la carta”, o “carta piegata”, ed è stata adottata a livello internazionale per indicare l’arte di piegare la carta. La parola Kami però, con un ideogramma diverso ma con la stessa pronuncia, vuol dire anche Spiriti, divinità: questa sovrapposizione di significato lega inscindibilmente l’arte degli origami con la spiritualità, con la ricerca del Divino e dona a questa tecnica una valenza sacrale. L’origami non è altro che la trasformazione di una cosa materiale (come la carta e in origine la carta di riso, prodotto della terra) in qualcosa di diverso, superiore. Il processo di fabbricazione della carta rappresenta e richiama un altro concetto molto presente nella cultura orientale in genere: la continua trasformazione delle cose.  La tecnica giapponese dell’origami è strettamente collegata alla religiosità dello Zen.

Ma perché è Zen un Origami ?  

Osservandolo mentre lo si piega, si potrà capire (anzi realizzare) che la realtà è soltanto un’apparenza. Il foglio piatto che diventa una gru fa realizzare la caducità. Come osservare una foglia che cade. Piegando per un periodo di tempo abbastanza prolungato e senza alcuna fretta, si raggiunge uno stato di forte rilassamento con riduzione della frequenza cardiaca e respiratoria. Gli origamisti esperti possono provare tramite l’Origami qualcosa di molto vicino alla meditazione concentrativa, il cui lo scopo è il raggiungimento di un livello di consapevolezza senza pensieri. Concentrandosi unicamente sul modello che si sta piegando si giunge ad uno stato di sospensione del pensiero logico e razionale, diminuendo il dialogo interiore, e si porta l’attenzione sul momento che si sta vivendo, valorizzando ogni singolo movimento delle mani ed ogni piega.

L’Origami racchiude quindi in sé concetti come l’interdipendenza (ogni forma scaturisce da una sequenza definita di pieghe, una piega è necessaria per l’esecuzione della piega successiva, questa piega è costituita da quelle) e l’impermanenza (la forma del modello cambia di continuo dall’inizio alla fine, pur non cambiando la sostanza del foglio), concetti tipici dello Zen. Inoltre, l’Origami è ricerca del bello, inteso come ricerca di forme armoniose ed equilibrate che permangono nella mente di chi piega consapevolmente. L’Origami, quindi, non è solo socialità, creatività, scienza, gioco, ma anche silenzio, riflessione e concentrazione!

L’Origami

– Non richiede l’uso di attrezzi o altri materiali oltre la carta• non sporca e può essere praticato ovunque;

– Può essere facilmente e velocemente appreso da tutti, è un passatempo adatto a tutte le età;

– Risveglia e favorisce la manifestazione e lo sviluppo delle potenzialità creative e aiuta l’affinamento del senso estetico;

– Insegna a procedere con gradualità secondo un progetto e una corretta gestione dell’errore;

– Stimola e favorisce la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine;

– Allena la memoria “a breve” e “a lungo termine”;

– Stimola l’impegno, la concentrazione e la precisione;

– Attiva contemporaneamente gli emisferi destro e sinistro del cervello;

– Aiuta a tenere sotto controllo l’ansia quotidiana, scaricando tensioni e stress;

– Favorisce il rilascio di serotonina, donando una sensazione di gioia, soddisfazione e realizzazione.

Secondo lo psicologo australiano Darryl Croce le due maggiori virtù dell’origami sono quella di rendere più consapevoli di sé e quella di stimolare la concentrazione sul qui e ora: «Si è così immersi in quello che si sta facendo che non si è distratti da pensieri, emozioni e fattori di stress esterni. È come se il tempo si fermasse. Realizzare origami richiede un tale livello di concentrazione che si deve liberare per forza la mente. Alla fineresta una sensazione di rinnovamento». Un antico detto asiatico afferma che “l’unica costante del mondo è la sua mutazione”… e l’origami rappresenta questo concetto quasi alla perfezione.

Come l’origami parte da un foglio di carta quadrato, e, in base a come lo si piega, può prendere forme diverse, allo stesso modo di un evento si possono trovare diverse chiavi di lettura.

Questo è valido sia come processo di cambiamento personale, nel considerare la stessa situazione da diversi punti di vista, sia rispetto al confronto con gli altri, nel prendere in considerazione i punti di vista altrui. L’Origami infatti aiuta a sviluppare le capacità motorie di entrambe le mani, le capacità intellettuali e creative e ad attivare il cervello destro e sinistro. Oltre ad essere un efficace antistress. L’Origami può essere vissuto come attività artistica, gioco, distrazione, passatempo ma da tempo ha dimostrato effetti molto significativi sul nostro corpo, ad esempio stimolando l’attività cerebrale e il suo effetto terapeutico può aiutarci a rilassare e guarire la nostra mente, facendoci stare meglio.   

Impegna le condotte motorie

Stimola e favorisce in particolare la coordinazione oculo-manuale e quella del movimento delle mani, affinando anche la motricità delle dita. Nel caso di portatori di handicap motori, quando l’uso delle mani non sia compromesso troppo gravemente, l’origami può assumere il ruolo non trascurabile di mezzo di mantenimento e anche di rinforzo e recupero della manualità, attraverso la ripetizione ed il possibile costante perfezionamento delle piegature. Esercita la memoria, stimola la curiosità, stimola la pazienza e l’impegno, la concentrazione e la precisione.

L’Origami aiuta l’affinamento del senso estetico sviluppando il senso delle proporzioni e quello dell’armonia delle forme, risveglia e favorisce la manifestazione e lo sviluppo delle potenzialità creative. Educa l’anima, il corpo, la mente, il pensiero, cura l’impostazione ordinata e strutturata del comportamento, rende evidenti i concetti del divenire della materia, della relatività, e della consequenzialità. E’ utile per lo sviluppo del senso del tempo e delle funzioni cognitive ad esso connesse, risveglia, esercita e favorisce la manifestazione e lo sviluppo delle potenzialità creative, aiutando in particolare il bambino a formarsi una personalità autonoma, ricca, originale e quindi ad essere persino più felice.

L’Origami stimola lo sviluppo percettivo, influenza positivamente il comportamento del singolo, creando una formativa competizione di ciascun individuo nei confronti di se stesso; allo stesso tempo favorisce la socializzazione come comunione di esperienze e disponibilità al lavoro di gruppo.

Creare origami aiuta a:

• Sviluppare l’immaginazione;

• Raggiungere uno stato di rilassamento profondo, pace interiore e tranquillità, allontanando i pensieri negativi;

• Ridurre lo stress: lavorando alla creazione dei modelli di origami, si perde il senso del tempo, si riduce lo stress, restando coinvolti e concentrati nel processo di piegatura e creazione;

• Favorire il rilascio di serotonina, donando una sensazione di gioia, soddisfazione, realizzazione e orgoglio per il proprio lavoro;

• Stimolare il linguaggio non verbale.

Gli origami aiutano ad esercitarsi a non essere troppo rigidi con sé stessi e rispettare i propri tempi.

Come in altre pratiche di consapevolezza come lo yoga o la meditazione, la chiave è lasciar andare il perfezionismo, l’autocritica o il giudizio di sé. L’Origami può essere appreso a qualsiasi età. I bambini piccoli ci sorprenderanno nell’abilità che dimostrano creando pieghe di base, che prevedono pieghe relativamente semplici, ma che incoraggiano comunque il riconoscimento spaziale e la simmetria. L’Origami promuove l’apprendimento cooperativo: i bambini imparano a lavorare insieme e si sostengono a vicenda. Abbatte le barriere dell’età: un bambino più piccolo può essere in grado di aiutare uno più grande. 

E’ anche un ottimo modo per conoscere altre culture e comunità. Non solo manualità, ma anche crescita: gli origami sono uno strumento di grande importanza per avviare i bambini verso una crescita consapevole e permettono loro di acquisire a poco a poco la loro indipendenza. Gli origami ci aiutano ad introdurre il concetto di bello e di gusto estetico. L’utilizzo degli origami a fini terapeutici e come supporto / rimedio alternativo alla cura di disturbi, difficoltà motorie, deficit d’attenzione e iperattività, malesseri psichici ed emotivi (usato per combattere lo stress, lavorare con bambini iperattivi, adulti con lesioni cerebrali, anziani malati di Alzheimer e artrite,..) per molti studiosi, medici, educatori è da tempo una realtà. 

Origami è stimolo e continuare a fare Origami continua a stimolare: il raggiungimento del modello Origami è una sfida con sé stessi e le proprie capacità. Quanto in là posso spingere il mio limite tecnico? Quanto posso rimpicciolire il foglio di partenza? E se volessi piegare con qualcun altro? L’Origami, infine, è visuale: può essere insegnato anche senza parole. Nessun’altra pratica è così flessibile al canale comunicativo come l’Origami. 

Gli origami sono assimilabili ad un rimedio naturopatico ? Senza dubbio sì !

L’Origami non è solo un hobby ma un’esperienza di apprendimento che comprende capacità comunicative e capacità di problem solving. E nell’ambito di un percorso terapeutico può essere usato come mezzo per rompere il ghiaccio nella relazione tra medico/terapeuta e paziente, una tecnica di riscaldamento. È essenziale per alcune tipologie di disturbi, che la persona che cura non abbia un’immagine “minacciosa”. Tramite la pratica condivisa dell’origami per esempio sarà più facile per il paziente sentirsi a proprio agio e più incline a condividere i propri sentimenti e lavorare sui propri problemi. 

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