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Il 4 settembre, a Erice, Fabrizio Fonte presenta “L’isola furba. Indicazioni e controindicazioni sulla Sicilia”

Domenica 4 settembre alle ore 18.00, a Erice, Fabrizio Fonte, con il suo volume “L’isola furba. Indicazioni e controindicazioni sulla Sicilia”, sarà ospite della rassegna estiva “Cortili narranti” promossa dall’associazione “Salvare Erice”. L’evento, ospitato presso il Cortile Panfalone in via Vittorio Emanuele, 29 F, fa parte di una serie di appuntamenti che spaziano dalla letteratura al cinema, dalla pittura alla musica e al teatro. Dialogano con l’autore Gaspare Panfalone e Noemi Genovese, letture di Cristiana Camarda.

Fabrizio Fonte, con il suo volume «L’Isola Furba» (Solfanelli Editore), si sofferma, sulle indicazioni e sulle controindicazioni che la Terra di Sicilia ha in serbo per i prossimi anni.

La Sicilia, a seguito della forte spinta migratoria (soprattutto giovanile ed intellettuale) e della pesante desertificazione imprenditoriale, è destinata nei prossimi anni all’oblio (come, del resto, gran parte del «Mezzogiorno d’Italia»), trovandosi, di fatto, sempre più vecchia, più povera e con una dotazione infrastrutturale che la pone fra le ultime regioni in Italia. La sua “celebre” «Autonomia», ormai da tempo ai margini del dibattito politico, rischia, dunque, di dover governare una vera e propria agonia sociale ed economica. Il saggio, basato su di una diretta ed assai approfondita conoscenza territoriale, individua nella presunta «furbizia» posta, tradizionalmente, in essere dai cosiddetti «centri decisionali del potere» (spesso, tra l’altro, conniventi con il malaffare mafioso) la causa prima di tutti i mali che affliggono l’Isola.

Ragion per cui ai siciliani verrà oltremodo complicato superare, senza un’ormai ineludibile «rivoluzione culturale» che coinvolga, innanzitutto, le nuove generazioni, le enormi sfide a cui saranno chiamati ad affrontare, dai moderni assetti sociali, culturali, economici e demografici, nel prossimo futuro. Il volume affronta, infine, la necessità di individuare, nel contesto del post-pandemico con la conseguente attuazione del «Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza» (PNRR) e dell’imminente programmazione europea (2021-2027), gli ambiti da cui ripartire, al fine di elaborare una visione incentrata sull’attrazione degli investimenti, di valorizzare le filiere strategiche regionali e di sostenere un nuovo percorso di sviluppo territoriale, in un quadro nazionale ed euro-mediterraneo.

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