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“Gli scatti ritrovati della Grotta Mangiapane”. Il 1° giugno la presentazione delle foto risalenti agli anni 50

Verranno presentate, mercoledì 1 giugno, alle ore 21.00, presso la Grotta Mangiapane di Custonaci, sede dell’Associazione Museo Vivente, le straordinarie foto, risalenti agli anni ’50, recentemente ritrovate dal giornalista del TGR RAI Sicilia Ernesto Oliva, foto che fissano a futura memoria momenti di vita quotidiana all’interno della Grotta Mangiapane e che furono pubblicate nel giugno del 1961 nella rivista, promossa dall’Assessorato Turismo e Spettacolo della Regione Siciliana ed edita dalla Flaccovio, denominata SICILIA.

Oggi la Grotta Mangiapane è celebre per essere location di diverse produzioni televisive e cinematografiche ma, soprattutto, per la realizzazione del Presepe Vivente di Custonaci, il suggestivo evento che, a partire dal 1983, ha riportato in vita gli antichi mestieri, usi e costumi della vita agro-pastorale oggi ormai, quasi del tutto, scomparsa.

La denominazione della grotta è, per l’appunto, legata alla famiglia Mangiapane i cui membri sono stati immortalati proprio nelle foto ritrovate dal giornalista. Questa famiglia ha vissuto nella grotta fino alla fine degli anni Cinquanta, .

L’antico insediamento preistorico era stato, infatti, trasformato in un borgo con case basse e vicine l’una all’altra, ovvero una sorta di presepe naturale. La grotta venne in seguito abbandonata per alcuni decenni, per poi, invece, divenire una consolidata testimonianza della vita contadina dell’agro ericino. Infatti, nella rappresentazione del Presepe Vivente, i pastori producono il formaggio, le massaie preparano la pasta ed infornano il pane e gli artigiani realizzano i loro manufatti.

Le foto ritrovate hanno un’alta rilevanza antropologica poiché anticipano, di fatto, ciò che l’Associazione Museo Vivente si sarebbe proposta di realizzare successivamente.

L’incontro del 1° Giugno sarà anche un momento di riflessione sul sopravvento, nella società attuale, del concetto di modernità che ha imposto i suoi stili di vita, con la conseguente perdita della memoria e delle tradizioni.

Sono partners dell’evento, che ha ottenuto il patrocinio dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, del Parco Archeologico di Segesta e del Comune di Custonaci, la Fondazione Buttitta, il Museo Antonio Pasqualino ed il Centro Studi Dino Grammatico.

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