Leggende

Oro, incenso, mirra e una collana di perle. C’è chi sostiene che i Re Magi in realtà fossero quattro

Con il termine di magi, plurale di magio, si vuole evitare l’attribuzione di arti magiche a tre figure che rappresentavano tutt’altro. Erano sapienti, saggi, studiosi di astrologia, ritenuti, nel tardo medioevo anche dei re, venuti a rendere omaggio, al Bambino Gesù, dall’Asia, dall’Europa e dall’Africa, le tre parti del mondo di cui si aveva conoscenza allora ed ecco perché uno dei tre re magi è raffigurato con la pelle scura.

Si legge nel Vangelo secondo Matteo, unica fonte biblica, che Gaspare, Baldassarre e Melchiorre, partiti dall’Oriente, guidati dalla Stella, per rendere omaggio al Bambino Gesù che, secondo la profezia sarebbe diventato nuovo re dei Giudei, appena giunti a Gerusalemme si recarono da Erode, re della Giudea romana, per saperne di più. Questi, venuto a conoscenza di tale profezia e sapendo che Gesù sarebbe nato a Betlemme, per paura di perdere il suo regno, li inviò nel luogo predestinato perchè scoprissero e riferissero bene dove si trovava.

Ma lo scopo non era certo quello di rendergli omaggio ma piuttosto di “liberarsi” del nuovo nato che avrebbe insidiato il suo regno. I tre Magi giunti a Betlemme, a seguito della Stella che li guidava, trovarono il luogo esatto dove era nato Gesù e gli offrirono i loro doni, oro, incenso e mirra. Quest’ultimo è ritenuto il più importante dei tre doni in quanto la mirra, resina estratta da una pianta medicinale, mescolata con olii particolari, diventava un prezioso unguento a scopo medicinale. Cristo vuol dire unto, con il simbolico significato di guaritore, Messia, di origine divina.

Re Magi sui cammelli
Re magi – Immagine realizzata con IA – Adobe Firefly

I magi non avvertirono certamente Erode della loro scoperta avendo saputo, da un sogno rivelatore, delle sue cattive intenzioni. Questi, per liberarsi di Gesù fece uccidere, a seguito di un’indagine anagrafica, tutti i bambini di età inferiore ai due anni. Giuseppe, avvertito in sogno, riuscì a sfuggire alla strage degli innocenti scappando in Egitto.

Si racconta che ci sarebbe stato un quarto re magio, di nome Artaban che portava in dono a Gesù dei preziosi, verosimilmente una collana di perle. Ma non giunse in tempo a destinazione perchè lungo la via si soffermò ad aiutare i bisognosi distribuendo loro i preziosi che doveva portare al Bambino Gesù.

Gesù gli apparve in sogno e lo ringraziò come se avesse ricevuto il suo dono. Questa leggenda, che ha più versioni, insegna come la generosità dimostrata verso i bisognosi, verso il prossimo, equivale a dedicare la propria vita a Gesù.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button