Enogastronomia

Sono le star della “Piscaria” di Catania: i “masculini”, presidio slow food dalle mille ricette

I catanesi chiamano “masculini” le alici o acciughe, uno tra i pesci più amati dai siciliani sia perché facili da trovare, praticamente tutto l’anno, sia per il loro costo accessibile. Ma ciò che li rende davvero speciali è il loro gusto. In Sicilia se si va a fare una scampagnata non possono mancare “li anciovi” da gustare arrostiti con poco sale e, se piace, con una spruzzatina di limone.

I catanesi vanno matti per i masculini (acciughe o alici) dichiarati Presidio da Slow Food che ne ha anche organizzato il commercio sotto sale. Il pescivendolo accorto sa decantarne le qualità e le proprietà organolettiche affermando che “il pesce del golfo di Catania è più sodo e citrigno e quindi più buono soprattutto se pescato quando le piogge trasportano in mare le sabbie laviche dell’Etna”.

Queste, a detta dei pescatori, consentono il formarsi, sul fondo marino, di un’erbetta che loro stessi chiamano manna perché è come un dono piovuto dal cielo. La tecnica con cui nel Golfo di Catania vengono pescati i masculini o anciuvazzi è quella della “tratta”, ovvero una rete dalle maglie molto piccole che consente la pesca di un prodotto dalle qualità organolettiche straordinarie.

Le alici più grandi rimangono impigliate nelle strette maglie della rete, nel tentativo di liberarsi, si dissanguano, ragione per cui la loro carne è molto chiara, tendente al rosa, gustosissima e molto pregiata. Quelle pescate secondo quest’antica tecnica, risalente secondo alcuni ai tempi di Omero, vengono chiamate “masculina da magghia”. I catanesi che conoscono bene questa particolarità li comprano anche a caro prezzo al mercato della Piscarìa vicino alla loro Cattedrale. 

Oltre che nelle grigliate, i mascolini trovano un degno utilizzo nella pasta “chi masculini alla catanese”. Questa si differenzia dalla pasta con le sarde, tipica della Sicilia occidentale, primo per il tipo di pesce, alici, piuttosto che sarde ma soprattutto dall’aggiunta dei piselli tra gli ingredienti. Ma, come è noto in tutte le cucine, anche della pasta “chi masculini” esistono svariate versioni.

Un altro modo di gustare i masculini: realizzare una torta a strati, con intervalli di “muddica atturrata” e olio; a piacere formaggio grattugiato. Quindi una mille foglie… pardon una masculinata gratinata al forno! Fantasia e creatività culinaria a mille nel rendere eccellenti alimenti semplici e di grande popolarità!

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