Storia

Sapevate che a Trapani soggiornò Carlo V l’imperatore del Sacro Romano Impero?

di Sergio Pace

Forse non tutti sono a conoscenza del fatto che nel XVI secolo a Trapani abbia soggiornato uno dei protagonisti più emblematici ed indiscussi di quel periodo, capace di regnare sull’impero più vasto dei suoi tempi: l’imperatore Carlo V.

Sicuramente ne avrete letto e studiato le sue gesta e le imprese sui libri di storia o magari apprezzato famosi ritratti, come quello di Tiziano Vecellio o di Juan Pantoja de la Cruz, solo per citarne alcuni. Carlo V, a soli 19 anni, si ritrovò tra le mani un’immensa eredità, fatta di prestigiose cariche e maestosi possedimenti.

A ciò si deve la sua famosa frase: “ Sul mio regno non tramonta mai il sole”. Carlo V, Imperatore del Sacro Romano Impero, Duca di Borgogna, Re di Spagna, Re di Napoli, Re di Sicilia, Re di Sardegna, dopo aver concluso vittoriosamente la sua campagna militare a Tunisi contro la flotta dell’ammiraglio turco-ottomano Khayr al-Din, detto Barbarossa, che minacciava le acque di Favignana e di Trapani, intraprese quel viaggio cerimoniale che lo portò dapprima a girare praticamente tutta la Sicilia. Sbarcò a Trapani il 20 agosto 1535, trovandovi una città vivace e dedita ai suoi floridi scambi commerciali e militari; il porto era animato da mercanti, pescatori e commercianti impegnati nelle loro attività. In quel periodo Trapani risultava la quarta città di Sicilia per numero di abitanti, circa quindicimila, dopo Palermo, Messina e Catania.

Durante il suo soggiorno a Trapani, l’atto più importante e significativo fu la conferma dei privilegi della città e della comunità trapanese, avvenuta con solenne giuramento nella chiesa di Sant’ Agostino, allora cattedrale della città. Benigno da Santa Caterina, a proposito, riferisce: “Carlo V Imperadore nell’anno 1535, essendo sbarcato in Trapani, si conferì nel Tempio di S.Agostino, ed ivi giurò prima di tutte le città del Regno, di osservare i Privilegi di anzidetta Città, accordatigli dà suoi Predecessori Sovrani”. E nel suo sigillo attorno alle armi di Trapani furono aggiunte tali parole dal Senato: “Drepanum Civitas Invictissima, in qua Caesar primum iuravit”. Con tale atto si rafforzò il ruolo di primo piano di Trapani all’interno dello scacchiere geopolitico del regno, tanto che diverse relazioni, compilate da ingegneri militari, ne attestano l’importanza strategica.

Trapani, angolo tra via Carreca e via Barone Sieri Pepoli – Testa marmorea di Carlo V incoronato – Foto di CustonaciWeb

Trapani era, in effetti, un importante centro portuale, dove continui e floridi erano gli scambi e gli interessi commerciali spagnoli, e veniva considerata l’unico baluardo occidentale contro le invasioni ottomane. “Una de las claves del Reyno”: così definì la città Carlo V, riempiendo di profondo orgoglio i cittadini trapanesi. L’imperatore soggiornò presso il Palazzo della famiglia Sieri Pepoli, nell’attuale via Barone Sieri Pepoli (angolo via Carreca). Il palazzo nobiliare, considerato il più importante della città, era stato precedentemente abbellito ed ingrandito dai Chiaramonte, che ne fecero una maestosa dimora, con una torre, un grande giardino e una foresteria. La chiesa di San Nicola, di fronte al palazzo, ne doveva essere la cappella privata. Successivamente, la struttura subì diverse modifiche , passando alla famiglia Pepoli.

L’elemento che testimonia il luogo dove doveva sorgere il palazzo chiaramontano ed il soggiorno imperiale di Carlo V è rappresentato dalla testa marmorea di Carlo V incoronato, posta sullo spigolo dell’attuale palazzo, tra via Carreca e via Barone Sieri Pepoli. Questo importante avvenimento, e ce ne sarebbero tanti altri da ripercorrere, fotografa perfettamente l’alta considerazione di cui godeva la Trapani del Cinquecento, sotto il regno di Carlo V d’Asburgo.

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