Archeologia

Vicino Palermo c’è una piccola “Pompei”: Solunto, la città greca affacciata sul mare

Solunto è un’antica città greca. Sorge sul Monte Catalfano, di fronte a Capo Zafferano, a quindici chilometri da Palermo tra Bagheria e Santa Flavia.

Area Archeologica di Solunto – Foto di Lucky Team Studio – Shutterstock

Secondo Tucidide era questa una delle principali città fenicie di Sicilia, insieme a Mozia e a Palermo. Si ritiene che, quando la città fu conquistata da Dioniso I di Siracusa, durante la guerra contro i Cartaginesi, il centro abitato sia stato probabilmente saccheggiato e distrutto e dell’abitato punico sul promontorio di Solanto siano rimaste poche tracce, oscurate anche dalle nuove costruzioni. Visibili una necropoli con sepoltura a camera vicino alla stazione ferroviaria di Santa Flavia, un tofet e una sepoltura ipogea con dromos, lungo corridoio che testimoniava il passaggio dal regno dei vivi all’al di là. A corredo di tale tesi il rinvenimento di un kantharos di bucchero e alcune ceramiche e anfore puniche di diversa forma.

Sono invece ben visibili i resti della città greca dove le vie laterali si aprono ai lati di una larga strada principale lastricata che porta all’agorà e alla zona pubblica. Le abitazioni presentano notevole interesse storico con case organizzate su più piani e ambienti distribuiti intorno ai peristili, ampi cortili con colonne e porticati, tipici delle case greche e poi romane.

Area Archeologica di Solunto – Foto di Codas, CC DI 4.0 httpscreativecommons.orglicensesby4.0, via Wikimedia Commons

La Casa di Leda in particolare merita attenzione per la sua ampiezza e i pavimenti in opus signinum, tecnica che utilizzava il cocciopesto, materiale impermeabilizzante, e con svariati mosaici.

L’agorà, la grande piazza, è delimitata da una cisterna pubblica di fronte alla quale si trova un complesso termale con pavimenti a mosaico. Da qui si arriva al teatro che poteva ospitare fino a 1200 spettatori.

Oggi il Monte Catalfano, su cui si trovano i resti di questa importantissima testimonianza storica, è un’area naturalistica protetta che accoglie circa 7mila visitatori l’anno che qui giungono per visitare i resti archeologici e partecipare a manifestazioni culturali, concerti, spettacoli teatrali e altro ancora. Un balcone naturale tra i più belli in Sicilia, uno scrigno d’arte affacciato sul mare.

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