Involtini alla palermitana: un’idea di recupero per il ripieno e una sfiziosa alternativa alla fettina
Gli involtini alla palermitana sono fettine di vitello farcite con mollica, caciocavallo, pinoli, uvetta e prezzemolo, poi impanate e cotte con cipolla e alloro.

Involtini alla palermitana
Ingredienti
- 6 fettine sottili di vitello
- Una cipolla
- 2 spicchi d'aglio
- 20 g di pinoli
- 20 g di uva passa
- 100 g di mollica
- Un mazzetto di prezzemolo
- 3 cucchiai di caciocavallo grattugiato
- Q. b. di pangrattato
- Q.b. di olio evo, sale e pepe
- Alcune foglie di alloro
Istruzioni
- Versate olio evo in una grande padella e mettete a soffriggere la cipolla finemente affettata e l'aglio. Aggiungete pinoli e uva passa.
- Togliete l'aglio, se non desiderato, e versate la mollica. Fate tostare e aggiustate di sale e pepe.
- Spegnete. Tritate il mazzetto di prezzemolo e, in una ciotola, versatelo assieme al soffritto cui aggiungerete il formaggio grattugiato mescolando il tutto bene. Il ripieno è pronto.
- Su un tagliere, stendete, nel senso della lunghezza, ciascuna fettina di carne, un pizzico di sale e adagiate su di esse un'abbondante cucchiaiata di ripieno
- Arrotolate la fettina avendo cura di chiudere i bordi laterali per trattenere il ripieno.
- Adesso passate ciascun involtino nell'olio e poi nel pangrattato.
- Quando sono tutti pronti, raccogliete gli involtini in numero di tre, infilzateli con degli spiedini di legno intervallandoli con foglie di alloro e cipolla.
- Sono pronti per cucinarli. Adagiateli su una teglia da forno, versate sopra di essi un filo d'olio e infornate per 15-20 minuti a 200 °C.
- Volendo cucinarli sul piano di cottura, si possono grigliare su una piastra o, in alternativa, cuocerli in un sugo semplice, chiudendoli a uno a uno con uno stecchino.
Involtini alla palermitana: carne sottile e ripieno saporito
Gli involtini alla palermitana riescono meglio con fettine di vitello sottili e regolari. Se necessario, battile delicatamente tra due fogli di carta forno. Il ripieno deve essere profumato e compatto: mollica, cipolla, prezzemolo, caciocavallo, pinoli e uvetta vanno amalgamati senza eccedere con olio o liquidi.
Come preparare un ripieno che non fuoriesce
Tosta la mollica nel soffritto e lasciala intiepidire prima di aggiungere formaggio e prezzemolo. Distribuisci il ripieno al centro della fettina, lasciando liberi i bordi. Ripiega i lati verso l’interno e arrotola con cura: questa chiusura trattiene la farcia durante la cottura e mantiene gli involtini morbidi.
Spiedini, alloro e cipolla: la cottura palermitana
Passa ogni involtino nell’olio e nel pangrattato, poi infilzalo alternandolo con cipolla e alloro. Puoi cuocerlo al forno oppure sulla griglia, controllando che la panatura diventi dorata senza asciugare la carne. Nella rosticceria di Palermo sono conosciuti anche come spitini di carne; scopri anche gli spitini palermitani.
Come servirli e conservarli
Servi gli involtini appena cotti, dopo un breve riposo, con insalata, patate o verdure grigliate. Se avanzano, conservali coperti in frigorifero e riscaldali per pochi minuti in forno. Evita una seconda cottura prolungata, che renderebbe più asciutta la carne e meno fragrante la panatura.
Quale carne usare per gli involtini alla palermitana?
Sono adatte fettine sottili di vitello, ma la stessa preparazione può essere realizzata con pollo o maiale regolando i tempi di cottura.
Come evitare che il ripieno esca dagli involtini?
Lascia liberi i bordi, ripiega i lati verso l’interno e arrotola la carne in modo compatto prima di impanarla.
Si possono cuocere gli involtini alla griglia?
Sì. Cuocili su una griglia ben calda e girali con delicatezza, evitando di bruciare pangrattato, cipolla e alloro.