“La Pizza di Angela”, quella buona: a lunga lievitazione e alta digeribilità. Morbida e croccante


La Pizza di Angela
Ingredienti
- 3 g di lievito di birra
- 500 g di farina 0
- 300 ml di acqua, circa
- 20 g di sale
- Mezzo cucchiaino di zucchero
- Q.b. olio evo
- 1 cipolla media
- Q.b. di passata di pomodoro
- Q.b. di origano
- 2 cucchiai di capperi
- Q.b. acciughe sott'olio
- 450 g di mozzarella per pizza
Istruzioni
- Predispongo l’impasto nel tardo pomeriggio precedente, mettendo in una ciotola circa 3 grammi del lievito ancora congelato, una punta di zucchero (o due gocce di miele); stempero con qualche cucchiaiata di acqua a temperatura ambiente e due cucchiai di farina tipo 0.
- Dopo aver sciolto bene il lievito e aver creato il primo mini impasto, aggiungo poco alla volta la farina e il resto dell’acqua, tenendone da parte un pochino. Completo l’impasto, aggiungo il sale con l'ultima quantità di acqua e infine verso qualche goccia d’olio che faccio assorbire delicatamente. Creo la palla, la metto in una ciotola infarinata, la copro con la pellicola e lascio lievitare magari in forno spento o copro con un canovaccio.
- Dopo un paio d’ore, rimetto l’impasto sulla spianatoia e faccio, delicatamente, delle pieghe, più volte. Rifaccio la palla e la ripongo nella ciotola, coperta con pellicola e in frigo per la notte. Al mattino è così bella!
- Una volta portata fuori dal frigo ripeto le operazioni delle pieghe e ricopro ancora la palla, fino al momento della preparazione vera e propria. Predispongo tutti gli ingredienti, rigorosamente nostrani, ove possibile!
- Accendo il forno, in modalità statica, lo porto a 230 °C e, in attesa che raggiunga la temperatura, stendo l'impasto e condisco: passata, origano, cipolla a fettine sottili sottili, acciughe sott’olio spezzettate, capperi dissalati, formaggio filante per pizza. (mi piace molto aggiungere un po' di gorgonzola).
- A temperatura raggiunta, inserisco la pizza nella parte centrale e controllo, perché ogni forno dà delle risposte diverse; solitamente bastano 10-12 minuti.
- Controllo che sia ben cotta anche alla base. Se occorre dò un colpo di griglia sotto. Mi piace morbida, cotta e croccante!
Pizza a lunga lievitazione: poco lievito e impasto elastico
La pizza a lunga lievitazione richiede poco lievito e una buona organizzazione dei tempi. Sciogli il lievito con poca acqua e una punta di zucchero, quindi incorpora gradualmente farina e acqua. Aggiungi il sale solo quando l’impasto ha già preso consistenza e termina con poco olio, lavorando fino a ottenere una massa liscia ed elastica.
Pieghe e riposo in frigorifero
Dopo la prima lievitazione, esegui alcune pieghe delicate per rinforzare l’impasto. Forma nuovamente una palla, coprila e trasferiscila in frigorifero per la notte. Il giorno successivo riportala gradualmente a temperatura ambiente, senza forzare i tempi: l’impasto deve tornare morbido e ben gonfio.
Stesura e condimento senza sgonfiare la pizza
Stendi l’impasto con i polpastrelli, spingendo l’aria verso i bordi. Distribuisci pomodoro, cipolla, capperi e acciughe senza appesantire la base; aggiungi la mozzarella ben scolata nel momento previsto dalla ricetta. Scopri anche il pane di San Giuseppe.
Forno caldo e servizio
Cuoci la pizza con il forno già alla massima temperatura prevista, preferibilmente su una teglia ben calda. La base deve risultare cotta e i bordi dorati, mentre l’interno rimane morbido. Lasciala riposare un minuto prima del taglio. Altre preparazioni si trovano nella sezione pane e pizze.
Quanto lievito serve per una pizza a lunga lievitazione?
La ricetta utilizza pochi grammi di lievito perché il lungo riposo permette all’impasto di svilupparsi gradualmente.
Quando togliere l’impasto dal frigorifero?
Con sufficiente anticipo perché torni a temperatura ambiente e riprenda volume prima della stesura.
Perché la pizza resta poco cotta sotto?
Il forno o la teglia potrebbero non essere abbastanza caldi, oppure il condimento era troppo umido.
