È una delle stazioni ferroviarie più belle al mondo: un gioiello Liberty affacciato sul mare siciliano
La stazione di Taormina-Giardini nasce all’interno di un progetto commerciale, intrapreso dalla Società Vittorio Emanuele con lo scopo di collegare quella zona della Sicilia nord orientale. Comprendeva anche il porto di Messina, oltre alle zone produttive che si affacciavano sullo Jonio. Nacque su binario unico nello spazio tra due gallerie, nel tratto su cui si affaccia l’abitato di Taormina ed è vicina a Giardini Naxos.
Dalla società iniziale, la costruzione di tale stazione, attraverso varie peripezie, passò nel 1905 alle neonate Ferrovie dello Stato. Queste furono artefici di un programma di adeguamento e ampliamento della struttura iniziale, per la cui realizzazione furono sacrificati e quindi demoliti il Castello di Villagonia, sul mare, e la cappella della Madonna di Porto Salvo.
1928: l’inaugurazione e il rischio demolizione dopo la guerra
Nel 1928 la Stazione venne inaugurata col nome definitivo di Taormina-Giardini. Bombardata durante la guerra, era destinata alla demolizione con la dismissione della fermata Taormina a favore di una nuova fermata, a Trappitello, a doppio binario. Quest’ultima è sicuramente più funzionale, ma non può competere e sostituire il fascino del tortuoso, ma panoramico percorso su un tratto costiero che toglie il fiato.
La ferma opposizione da più parti, della cittadinanza e soprattutto della Soprintendenza ai beni Culturali, ha scongiurato tale grave scempio.

Perché la Stazione di Taormina è tra le più belle d’Italia
Quella di Taormina-Giardini è una delle stazioni ferroviarie più pregevoli d’Italia e tra le più eleganti al mondo. Si presenta con un fabbricato che richiama storie d’altri tempi. Non è difficile immaginare carrozze che si accostano al parcheggio, da cui scendono personaggi in costume d’epoca; donne dalle lunghe e vaporose gonne e cappelli da ampie tese, maggiordomi e facchini con carrelli colmi di bauli.
Non a caso qui si sono girate scene di film come “Il piccolo diavolo” dove abbiamo visto Roberto Benigni, Nicoletta Braschi e Walter Matthau che ci hanno regalato immagini di eleganza in una splendida cornice propria dello stile Liberty palermitano.
Architettura e stile Liberty della Stazione di Taormina-Giardini
La stazione di Taormina-Giardini, quasi a metà percorso tra Messina e Catania, sul tratto a semplice binario dell’importante collegamento ferroviario della regione, ha un fabbricato centrale di due piani arricchito, nella facciata, da due torri merlate poste simmetricamente. Si accede protetti da una tettoia artistica lavorata in ferro battuto che richiama e riprende i motivi architettonici del Castello demolito. Motivi architettonici eleganti, di un passato gotico-catalano-siculo, sono individuabili nelle finestrature. Ai lati del corpo centrale si allungano altri due corpi che lo completano, nello stesso stile.

Gli interni: affreschi e arredi di Salvatore Gregorietti
Le sale interne, che espongono in vetrinette importanti reperti archeologici, sono arredate con mobili in legno scuro in stile siciliano di fine Ottocento. Le pareti e i soffitti degli ambienti della stazione sono impreziositi da affreschi e decorazioni a rilievo opera di Salvatore Gregorietti, che realizzò anche le vetrate e gli arredi in ferro battuto, come la pensilina sorretta da colonne in ghisa munite di capitello.

Servizi e collegamenti
A completamento della struttura della stazione troviamo un posto di Polizia Ferroviaria, la biglietteria, oltre le sale d’attesa e un bar ristoro, tutti servizi utili per un efficace funzionamento di un punto così strategico della Sicilia orientale. Fuori dalla stazione, nel piazzale antistante, possiamo trovare taxi e autobus per Taormina, Giardini Naxos, Valle Alcantara e altre località della costa jonica siciliana. Va ricordato che la stazione si trova a valle rispetto al centro storico di Taormina, arroccato sulla collina: per raggiungerlo è necessario prendere uno degli autobus di linea in coincidenza con gli arrivi dei treni, oppure un taxi, poiché la salita a piedi è lunga e impegnativa. Giardini Naxos, che si trova a pochi passi dalla stazione, è invece raggiungibile comodamente anche a piedi.
