Natura

Tre vulcani sottomarini e un relitto: la nuova importante scoperta fra Mazara e Sciacca

Tre grandi vulcani sottomarini e il relitto di una nave sono stati scoperti nel Canale di Sicilia, nell’area marina tra Mazara del Vallo e Sciacca, nel corso della spedizione scientifica internazionale (M191 SUAVE), condotta a bordo della nave tedesca Meteor. A renderlo noto è l’Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs), che ha condotto lo studio insieme agli esperti dell’Università di Malta.

Grazie all’ausilio di un moderno ecoscandaglio, denominato “Multibeam”, gli esperti hanno esplorato il fondale marino in vari settori del Canale di Sicilia, riuscendo a ricostruirne accuratamente la morfologia. I nuovi vulcani sottomarini misurano almeno sei chilometri di larghezza e si elevano per oltre 150 metri sul fondo del mare. Il relitto della nave, invece, è lungo 100 metri e largo 17 ed è stato trovato a 110 metri di profondità tra l’isola di Linosa e la Sicilia.

Raccolti dai ricercatori alcuni campioni di roccia che, analizzati, potrebbero fornire informazioni importanti sull’età del vulcano e sulle caratteristiche del magma. Informazioni fondamentali per ricostruire la storia geologica di una delle regioni più complesse del Mediterraneo centrale dove, circa 4-5 milioni di anni fa, si sviluppò un sistema di fosse profonde associate a processi tettonici di tipo estensionale, chiamati rift.

A prendere parte al progetto i ricercatori del Geomar Helmholtz Centre for Ocean Research Kiel (Germania), del Monterey Bay Aquarium Research Institute (Usa), della Victoria University di Wellington (Nuova Zelanda), delle Università di Birmingham, Oxford ed Edinburgh e dell’Università di Kiel, in Germania.

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